TY  -  JOUR
AU  -  Faruolo, Aurora
AU  -  Sellitto, Grazia
AU  -  Santoro, Anna
T1  -  Epatite C: monitoraggio ospedaliero della ribavirina, sintesi e valutazione dell’attività anti-HCV in vitro di derivati dell’arbidol
PY  -  2011
Y1  -  2011-11-01
DO  -  10.1704/1061.11632
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  57
IS  -  6
SP  -  316
EP  -  321
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1061.11632
N2  -  Riassunto. I farmaci oggi approvati per la terapia dell’epatite cronica HCV correlata comprendono vari tipi di interferone alfa non peghilati (interferone α2a e α2b ricombinanti); due interferoni peghilati (PEG-IFN α2b e PEG-IFN α2a); interferone alfa naturale (alfa-n3); interferone-n1 linfoblastoide e interferone alfa-n1 ricombinante, e la ribavirina. Nel seguente lavoro è stata monitorata la dispensazione della ribavirina da parte della Farmacia Interna del Presidio Ospedaliero G. Fucito di Mercato San Severino (Salerno) nel biennio 2008-2009. Dai dati raccolti, seppur ricoprendo un territorio abbastanza ristretto, si è potuta evidenziare l’efficacia della terapia di combinazione ribavirina e PEG-IFN α nel 60% circa dei pazienti monitorati. Inoltre, sono state analizzate le prescrizioni dei medici specialisti che hanno evidenziato una buona appropriatezza prescrittiva del profilo terapeutico dei farmaci in esame. Il presente lavoro ha messo in evidenza che i costi elevati del trattamento in regime di terapia di combinazione PEG-INF α e ribavirina sono largamente compensati dai maggiori benefici clinici attesi. Inoltre, nel seguente lavoro è stata progettata e sintetizzata una serie di derivati di arbidol, un composto ad ampio spettro di attività antivirale sintetizzato in Russia. Questi derivati sono stati sintetizzati nei laboratori del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Salerno, e successivamente sono stati sottoposti a saggi per la valutazione dell’attività anti-HCV come inibitori dell’entrata e della replicazione. Tutti hanno mostrato una buona attività antivirale, con una potenza paragonabile al lead compound, e con un Indice Terapeutico, in alcuni casi, addirittura superiore.
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