TY  -  JOUR
AU  -  Avallone, Lucia
AU  -  Chiosi, Germana
AU  -  Gallo, Angela
AU  -  Iovine, Daniela
AU  -  Saturnino, Paola
AU  -  Piscitelli, Eugenia
T1  -  Farmaci oftalmici sottoposti a monitoraggio intensivo: il registro AIFA come strumento per la valutazione dei dati
PY  -  2012
Y1  -  2012-05-01
DO  -  10.1704/1199.13292
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  58
IS  -  3
SP  -  131
EP  -  137
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/03/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1199.13292
N2  -  Riassunto. Come per i farmaci chemioterapici antiblastici, dal gennaio 2009 sono attive anche le schede di raccolta dati informatizzate di arruolamento per il monitoraggio dei percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali e per la valutazione degli effetti avversi dei due nuovi farmaci oftalmici, inibitori del VEGF, pegaptanib sodico e ranibizumab (principi attivi classificati in fascia H con grado di innovatività importante nel documento approvato dalla CTS sull’innovatività dei farmaci dell’AIFA il 10 luglio 2007). I due farmaci sono commercializzati e rimborsati dal SSN per il trattamento della degenerazione maculare neovascolare essudativa correlata all’età (age-related macular degeneration, AMD): una malattia degenerativa della porzione centrale della retina (macula) che determina una perdita progressiva della visione centrale, la cui prevalenza, nei Paesi industrializzati, viene stimata nel 2% dei soggetti con più di 50 anni. Con l’avanzare dell’età, dopo i 55 anni, il rischio di degenerazione maculare e il rischio di aggravamento della malattia aumentano progressivamente. L’AMD sembra interessare maggiormente le donne, come pure la popolazione bianca rispetto alle razze pigmentate. Il fumo, l’eccessiva esposizione alla luce, una dieta ricca di grassi e colesterolo e l’obesità sono associati a un maggior rischio di degenerazione maculare.
ER  -   
