TY  -  JOUR
AU  -  Locati, Cristina
AU  -  Folchino, Rachele
AU  -  Pazzi, Silvia
AU  -  Cattaneo, Sarah
T1  -  Analisi dei risultati del progetto “Sorveglianza attiva degli eventi avversi dopo vaccinazione anti-HPV” 
della ASL Milano 1
PY  -  2012
Y1  -  2012-09-01
DO  -  10.1704/1238.13674
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  58
IS  -  5
SP  -  244
EP  -  250
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1238.13674
N2  -  L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con l’AIFA, a partire dal mese di marzo 2008, ha organizzato una campagna vaccinale attiva e gratuita, rivolta alle ragazze della coorte del 1997), per produrre negli anni una progressiva immunizzazione della popolazione giovane adulta esposta al rischio di infezione da Papilloma Virus. L’obiettivo dello studio è la sorveglianza degli eventi avversi comuni, attraverso i dati raccolti durante la somministrazione del vaccino. La campagna vaccinale anti-HPV 2010/2011 prevedeva l’uso del vaccino Cervarix (GlaxoSmithKline) acquistato con gara regionale (vaccino bivalente per i ceppi 16/18). Tali ceppi sono ritenuti responsabili di circa il 70% dei tumori della cervice uterina. Inoltre, studi clinici hanno dimostrato anche che il vaccino offre una protezione crociata nei confronti dei tipi 31, 33 e 45 di HPV, i tre più comuni ceppi virali oncogeni oltre al 16 e al 18. I risultati dei trial clinici randomizzati che hanno valutato l’efficacia del vaccino anti-HPV bivalente (16/18) nella prevenzione delle lesioni cervicali e ano-genitali in donne tra 15 e 26 anni mostrano che il vaccino è in grado di prevenire, nei tre anni successivi, l’insorgere della quasi totalità (98-100%) delle lesioni precancerose specifiche da HPV 16/18 nelle donne suscettibili. Poiché questa vaccinazione copre solo una parte delle infezioni che rappresentano un fattore di rischio per il tumore della cervice uterina e non ha alcun effetto protettivo per le altre infezioni sessualmente trasmissibili, sarà necessario che nelle età successive alla vaccinazione venga svolto un programma periodico di screening (es. pap-test). Per lo svolgimento dello studio, l’ISS ha provveduto alla distribuzione di un Protocollo e di un Manuale di utilizzo della piattaforma web (CINECA), necessaria per l’inserimento delle schede raccolta-dati previste. I risultati ottenuti da questo progetto sono stati una adesione alla campagna vaccinale anti-HPV lievemente superiore alla copertura media nazionale; una certa sensibilità delle famiglie al monitoraggio delle reazioni avverse e quindi alla farmacovigilanza. Inoltre, l’andamento (decrescente nel tempo) e la tipologia degli eventi avversi segnalati (per lo più legati a sintomi psicosomatici) fanno pensare a una buona tollerabilità della vaccinazione.
ER  -   
