TY  -  JOUR
AU  -  Avallone, Lucia
AU  -  Gallo, Angela
AU  -  Iovine, Daniela
AU  -  Casillo, Gabriella
AU  -  Saturnino, Paola
AU  -  Piscitelli, Eugenia
T1  -  Valutazione del consumo dei farmaci biosimilari e del relativo impatto sulla spesa farmaceutica ospedaliera. L’esperienza del Cardarelli
PY  -  2013
Y1  -  2013-01-01
DO  -  10.1704/1275.14082
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  59
IS  -  1
SP  -  25
EP  -  30
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1275.14082
N2  -  Introduzione. La Legge 29 novembre 2007 n. 222 stabilisce che, a decorrere dall’anno 2008, la spesa farmaceutica ospedaliera non può superare il 2,4% del finanziamento cui concorre ordinariamente lo Stato e che l’eventuale sforamento deve essere recuperato interamente a carico della Regione attraverso il SSR, con misure di contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera. La Regione Campania, che già dal 2007 ha presentato un superamento dei tetti della spesa farmaceutica, seguendo le linee di indirizzo, ha introdotto apposite misure correttive e, con i Decreti n. 15 del 30 novembre 2009, n. 44 del 14 luglio 2010 e il recentissimo Decreto Dirigenziale (DD) n. 34 del 20 marzo 2012, ha assunto una presa di posizione chiara rispetto a una materia (i farmaci biosimilari) verso cui né l’AIFA, né il Governo Nazionale hanno ancora disciplinato. Sulla base di tali Decreti, l’Unità Operativa di Farmacia dell’AORN Antonio Cardarelli si è proposta di analizzare il consumo ospedaliero e i costi dei farmaci biosimilari presenti nel Prontuario Terapeutico Ospedaliero (PTO). Materiali e metodi. Sono stati estratti dati di consumo e di costo, suddivisi per reparti, per i fattori di crescita granulocitari e per quelli eritropoietici, rispettivamente per gli anni 2010 e 2011. I dati sono stati estratti utilizzando il software OLIAMM, un programma di consulenza contabile e gestionale. Tali dati sono riferiti alla distribuzione ospedaliera. Risultati. Nel 2010 sono state consumate 3166 fiale, di cui 2187 (69%) di Granulokine® e 979 (31%) di Ratiograstim®. Mentre nel 2011 sono state consumate 3818 fiale, di cui 2679 (70%) di biosimilare e 1139 (30%) di originator. Per i fattori di crescita eritropoietici, la percentuale di consumo del Retacrit® ha raggiunto quasi il 100% nel 2011 con 27.206.000 UI consumate su un totale di 27.326.000 UI. Conclusioni. All’incremento dei consumi delle due classi terapeutiche corrisponde un risparmio di spesa pari a -26% (43.308/182.807 €) per i fattori di crescita granulocitari e a -18% (18.706/101.724 €) per le eritropoietine. La rilevazione dei nostri dati evidenzia, quindi, che il consumo ospedaliero dei farmaci biosimilari è in linea con quanto richiesto dai Decreti Commissariali (n. 15, n. 44 e n. 34), consentendo quindi un risparmio della spesa farmaceutica ospedaliera.
ER  -   
