TY  -  JOUR
AU  -  Bongiorno, Irene
AU  -  Scrofani, Maria Grazia
AU  -  D’Arpino, Alessandro
AU  -  Palazzotto, Antonio
T1  -  Risk Sharing per i farmaci oncologici: l’esperienza del PO Vittorio Emanuele II di Castelvetrano, ASP di Trapani
PY  -  2013
Y1  -  2013-01-01
DO  -  10.1704/1275.14083
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  59
IS  -  1
SP  -  31
EP  -  35
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1275.14083
N2  -  Il “risk sharing” è un sistema di rimborsabilità per i farmaci innovativi che si basa sul principio di rimborso in base all’efficacia e, applicato ai farmaci antitumorali, permette di coniugare la sostenibilità economica con il diritto di accesso alle cure oncologiche. L’accesso al rimborso è vincolato al corretto utilizzo del Registro Farmaci Oncologici sottoposti a Monitoraggio (RFOM). Scopi delle studio: 1) verificare la corretta gestione delle procedure di risk-sharing nell’UO Farmacia del PO Vittorio Emanuele II di Castelvetrano (ASP di Trapani), individuando le criticità di utilizzo del sistema on-line e calcolando il risparmio per ciascun farmaco oncologico sottoposto ad accordi di risk sharing dispensato direttamente al paziente o somministrato dall’UO Oncologia dello stesso ospedale; 2) individuare le motivazioni per cui alcuni rimborsi pregressi non erano stati richiesti e, allo stesso tempo, riscontrare tempestivamente l’eventuale interruzione o chiusura dei trattamenti. È stato utilizzato il RFOM  per individuare i pazienti trattati e/o in trattamento con i farmaci oncologici sottoposti a risk sharing nel periodo gennaio 2007/agosto 2011 per tutti i farmaci oncologici e luglio 2008/agosto 2011 per Avastin®. Sono stati presi in considerazione i seguenti medicinali oncologici: Avastin®, Erbitux® (indicazione carcinoma metastatico del colon-retto), Nexavar® (indicazione carcinoma renale), Sutent® e Tarceva®. Il rimborso richiesto, grazie all’applicazione dei vari tipi di accordi nel periodo considerato, ammonta a € 181.620,15, di cui € 76.592,29 derivano dall’individuazione e dalla correzione delle criticità (difficoltà operative e complessità del sistema del RFOM) che non avevano permesso al sistema on-line di filtrare automaticamente le dispensazioni a rimborso. Il corretto utilizzo del RFOM da parte del farmacista ospedaliero e dell’oncologo ha permesso al sistema sanitario regionale di recuperare le somme relative a questo complesso meccanismo di rimborso. La mancata pubblicazione degli accordi negoziali nel sito AIFA contribuisce a rendere la procedura difficoltosa.
ER  -   
