TY  -  JOUR
AU  -  Di Spazio, Lorenzo
AU  -  Zenoni, <br>Davide
AU  -  Barcella, Angelo
T1  -  Cefuroxima nella profilassi delle endoftalmiti postchirurgiche
PY  -  2013
Y1  -  2013-01-01
DO  -  10.1704/1275.14086
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  59
IS  -  1
SP  -  45
EP  -  48
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1275.14086
N2  -  L’endoftalmite è una grave, seppur rara, infezione che può insorgere a seguito di interventi chirurgici intraoculari, quali cataratta o glaucoma. Gli agenti eziologici sono batteri, prevalentemente Gram-positivi, o talvolta funghi, appartenenti alla flora cutanea e congiuntivale, i quali penetrano nella camera anteriore o nella cavità vitrea dell’occhio durante l’intervento chirurgico o nel decorso postoperatorio. I principali fattori di rischio includono l’età del paziente, il diabete, l’immunodeficienza e specifici fattori legati all’intervento. Uno studio clinico randomizzato prospettico della European Society of Cataract and Refractive Surgeon Study (ESCRS), condotto su 16.603 pazienti per valutare il ruolo degli antibiotici nel ridurre il rischio di endoftalmiti postoperatorie, ha dimostrato che il grado di incidenza di endoftalmite nei pazienti trattati con levofloxacina topica è stato dello 0,247% contro lo 0,049% in quelli trattati con levofloxacina topica e cefuroxima intracamerulare. Inoltre, è stato visto che la mancanza di cefuroxima intracamerulare è associata a un aumento significativo dell’incidenza di endoftalmiti (0,062 vs 0,296%, p<0,0005). Alla luce di questi risultati, la ESCRS ha raccomandato l’utilizzo di cefuroxima intracamerulare come profilassi antibatterica. Ciononostante, il suo utilizzo, soprattutto negli USA, è ancora limitato a causa della mancanza di una preparazione oftalmica sul mercato. Infatti, tale preparazione deve essere allestita presso i laboratori della farmacia ospedaliera.
ER  -   
