TY  -  JOUR
AU  -  Sestili, Matteo
AU  -  Bagagiolo, Silvia
AU  -  Di Muzio, Massimo
AU  -  Berrè, Fabio
AU  -  Ganzetti, Roberta
T1  -  Scelte terapeutiche nei disturbi psicotici e comportamentali dell’anziano
affetto da demenza: la realtà dell’INRCA
PY  -  2013
Y1  -  2013-03-01
DO  -  10.1704/1306.14437
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  59
IS  -  2
SP  -  77
EP  -  82
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1306.14437
N2  -  Riassunto. Per la terapia dei disturbi psicotici e comportamentali (BPSD) associati alla demenza vengono spesso impiegati gli antipsicotici tipici (FGA) o quelli atipici (SGA). Tuttavia, a seguito di dati di sicurezza allarmanti, l’AIFA ha riservato la prescrizione di antipsicotici ad anziani con demenza/Parkinson alle Unità Valutative Alzheimer (UVA) e ha istituito un programma di farmacovigilanza attiva basato sulla compilazione per ogni paziente di una scheda iniziale di trattamento e successive schede di follow-up da parte del medico prescrittore. Lo scopo di questo studio è stato analizzare e comprendere le criticità connesse alla presa in carico del paziente anziano affetto da demenza da parte dell’UVA INRCA (Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani) di Ancona. Sono state analizzate le schede di inizio trattamento con antipsicotici e successive schede di follow-up pervenute alla Farmacia ospedaliera nel periodo compreso tra settembre 2011 e gennaio 2012 così da valutare l’appropriatezza delle scelte terapeutiche e le caratteristiche epidemiologiche dei pazienti in trattamento nel periodo considerato. Dall’esame di 102 schede di inizio trattamento sono risultati: l’Alzheimer (62%) come forma di demenza più ricorrente nella popolazione in studio; la mancata segnalazione di disturbi e sintomi associati alla malattia di base; una prescrizione off-label di antipsicotici pari al 94% in termini di indicazione terapeutica. Dall’esame di 201 schede di monitoraggio sono risultati: due switch prescrittivi da un antipsicotico a un altro, non motivati; nessuna segnalazione di ADR. Alla luce dei risultati ottenuti si ritiene di cruciale importanza valutare in modo efficace la sicurezza, la compliance e l’efficacia del trattamento con antipsicotici dei BPSD. Abbiamo elaborato pertanto un progetto per la rilevazione di questi elementi che si basa su una scheda di raccolta dati semplificata, rivolta al caregiver del paziente, da compilare a ogni visita di monitoraggio presso l’UVA. Il farmacista, coinvolto in prima linea nella vigilanza attiva della compliance, delle reazioni avverse e dell’efficacia dei farmaci prescritti, potrebbe rivelarsi un supporto decisivo all’équipe medica, con un vantaggio sia per gli operatori sanitari sia per i pazienti.
ER  -   
