TY  -  JOUR
AU  -  Tomasello, Cristina
AU  -  Cusato, Jessica
AU  -  Leggieri, Anna
AU  -  Bonora, Stefano
AU  -  Di Perri, Giovanni
AU  -  D’Avolio, Antonio
T1  -  Descrittiva della farmacocinetica 
e della farmacogenetica dell’efavirenz 
in una coorte di popolazione italiana
PY  -  2013
Y1  -  2013-05-01
DO  -  10.1704/1343.14952
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  59
IS  -  3
SP  -  166
EP  -  173
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1343.14952
N2  -  Riassunto. Efavirenz è un inibitore non competitivo non nucleosidico della transcrittasi inversa, indicato, in associazione ad altri farmaci antiretrovirali, per pazienti affetti dal virus-1 dell’immunodeficienza umana (HIV-1). Grazie all’utilizzo di analisi di farmacogenetica e di farmacocinetica, strettamente collegate, è possibile, con la prima, studiare le variazioni genetiche interindividuali che possano influenzare l’esito di un trattamento chemioterapico, mentre con la seconda ottimizzare la terapia farmacologica attraverso la massimizzazione dell’efficacia terapeutica e la minimizzazione dei possibili eventi avversi. In questo lavoro è stata presa in considerazione una coorte di pazienti italiani (n=205) affetti da HIV-1, seguiti presso l’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino (ASL TO2). In letteratura esistono pochi dati sulla farmacocinetica e sulla farmacogenetica dei farmaci antiretrovirali, in particolare su efavirenz, relativamente alla popolazione italiana. Lo studio in questione, nato dalla collaborazione tra clinici, laboratoristi e farmacisti ospedalieri, si propone di valutare le concentrazioni plasmatiche di efavirenz e di relazionarle ad alcuni polimorfismi genetici correlati al metabolismo farmacologico, al fine di poter valutare quali sono i fattori che maggiormente influenzano le concentrazioni del farmaco nella popolazione caucasica. In questo contesto, il farmacista ospedaliero ha la possibilità di collaborare all’interno di un team multidisciplinare composto da medici, biologi e biotecnologi, in modo da essere “patient oriented” attraverso le sue specifiche competenze, al fine di poter garantire un uso appropriato dei farmaci grazie anche all’integrazione di tali diverse competenze professionali.
ER  -   
