TY  -  JOUR
AU  -  Francavilla, Francesca
AU  -  Ancona, Domenica
T1  -  Epatite C: farmacoepidemiologia e farmacoutilizzazione <BR>nel triennio 2009-2012 nel DSS4 dell’ASL BT e prospettive <BR>in attesa della triplice terapia
PY  -  2013
Y1  -  2013-07-01
DO  -  10.1704/1388.15421
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  59
IS  -  5
SP  -  206
EP  -  208
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/11
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1388.15421
N2  -  Riassunto. L’infezione da HCV è la causa più frequente di malattia cronica del fegato, cirrosi ed epatocarcinoma nel mondo occidentale. Lo Standard of Care attualmente consiste nell’associazione dell’Interferone ?-2a/2b pegilato con Ribavirina. Tale trattamento ha una efficacia (SVR) variabile dal 54% nel genotipo 1 all’80% nel genotipo 2. Tale terapia è gravata dai seguenti effetti collaterali:  sintomi febbrili e neutropenia per l’IFN, disturbi gastrointestinali e anemia per la Ribavirina. In Puglia la Ribavirina viene distribuita dai Servizi Farmaceutici delle ASL, mentre l’IFN viene ritirato presso le farmacie convenzionate. Gli obiettivi del lavoro sono: valutare l’aderenza al trattamento antivirale dei pazienti del Distretto 4 di Barletta; valutare quanti pazienti hanno sviluppato anemia e neutropenia che hanno richiesto trattamento di supporto. Abbiamo calcolato il numero di pazienti del Distretto 4 di Barletta in terapia con IFN/Ribavirina nel triennio 2009/2012 e il numero di pazienti attualmente in trattamento (maggio 2013). Abbiamo esaminato per quanti pazienti vi è stata interruzione precoce del trattamento rispetto alle LL.GG. che potrebbe sottendere intolleranza/ADR o inefficacia dello stesso. Abbiamo infine valutato a quanti pazienti abbiamo dispensato, ai sensi degli allegati 3 e 5 della Legge 648/1996, Eritropoietina alfa/beta e il Fattore di crescita dei neutrofili (rG-CSF) per compensare rispettivamente l’anemizzazione e la neutropenia iatrogene da IFN/Ribavirina. Il tasso di drop-out è stato del 28,1% e non coincide con le stopping rules (12 settimane o 24 settimane). Il tasso di ADR clinicamente gravi (Hb < 10 g/dl e neutropenia <500 cellule) è stato del 19,8%. I tassi di sospensione volontaria o motivata sono più alti di quelli rilevati negli studi di clinical practice in Italia. Ne può derivare un danno erariale laddove, in tempi di scarsità di risorse finanziarie, queste non vengano adeguatamente utilizzate, in un settore peraltro rivolto a comprendere nel futuro armamentario terapeutico delle specialità antivirali sempre più costose.
ER  -   
