TY  -  JOUR
AU  -  Auriemma, Luigia
AU  -  Pirozzi, Felice
AU  -  Corcione, Francesco
AU  -  Salvati, Silvana
AU  -  Cristinziano, Adriano
T1  -  Analisi costo-efficacia relativa all’uso di suturatrici elettrificate <BR>mediante batteria nella chirurgia del colon
PY  -  2013
Y1  -  2013-11-01
DO  -  10.1704/1451.16053
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  59
IS  -  6
SP  -  269
EP  -  273
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/06/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1451.16053
N2  -  Riassunto. L’avvento della laparoscopia ha rivoluzionato enormemente la chirurgia negli ultimi due decenni e ad oggi rappresenta il “gold standard” in numerose procedure chirurgiche; inoltre è stato dimostrato che tale metodica è oncologicamente sicura e radicale e permette un recupero più rapido del paziente. Ormai, la maggior parte degli interventi di emicolectomia destra e sinistra vengono eseguiti con tecnica laparoscopica. L’evoluzione della chirurgia laparoscopica è stata resa possibile grazie allo sviluppo di strumenti chirurgici specifici tra i quali un posto rilevante lo occupano le suturatrici. Inizialmente sono state introdotte suturatrici meccaniche che stanno lasciando il posto a suturatrici elettrificate a batteria, che hanno il vantaggio di applicare punti in maniera costante e dalla forma appropriata, garantendo compressione prima dell’applicazione ed allineamento durante l’azionamento per una corretta emostasi lungo tutta la linea di sutura, ed inoltre si minimizzano i movimenti involontari della punta del dispositivo durante l’utilizzo. È stata, quindi condotta presso l’U.O.C. di Farmacia in collaborazione con l’U.O.C. di Chirurgia Generale dell’ospedale V. Monaldi di Napoli un’analisi di costo-efficacia relativamente all’introduzione di questo tipo di suturatrice nell’armamentario dei chirurghi. Dall’analisi da noi condotta, in cui sono stati confrontati i dati relativi agli interventi di emicolectomia sinistra effettuati da febbraio 2011 a febbraio 2012 in cui veniva usata una tradizionale suturatrice meccanica con quelli relativi allo stesso tipo di intervento effettuati da marzo 2012 a marzo 2013 in cui è stata usata una suturatrice elettrificata a batteria, si evince che si tratta di un dispositivo altamente performante che non ha la pretesa di risolvere definitivamente il problema di insorgenza di complicanze post-operatorie nella chirurgia laparoscopica colorettale ma che, messo nell’armamentario del chirurgo con una buona esperienza nell’ambito della laparoscopia, può contribuire a ridurre i costi per eventuali re-interventi e/o più lunga degenza ma, soprattutto può essere importante per ridurre le complicanze e la mortalità.
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