TY  -  JOUR
AU  -  Altomare, Carmela
AU  -  Garofalo, Alessandra
AU  -  Vulnera, Marilù
T1  -  Triptani per il trattamento dell’emicrania:<BR>valutazione farmacoeconomica <BR>e farmacoepidemiologica
PY  -  2014
Y1  -  2014-01-01
DO  -  10.1704/1519.16665
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  60
IS  -  1
SP  -  10
EP  -  16
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1519.16665
N2  -  Riassunto. Introduzione. L’emicrania è una patologia neurologica cronica caratterizzata da ricorrenti cefalee, da moderate a gravi. È determinata da una serie di fattori la cui conoscenza può essere un importante motivo di prevenzione e gestione della suddetta condizione patologica. La terapia è rappresentata principalmente da farmaci agonisti dei recettori serotoninergici, chiamati triptani (ATC identificativo N02CC). Lo scopo di questo lavoro è quello di monitorare il consumo dei triptani nell’ex A.S. n.4 di Cosenza nel biennio 2011-2012, effettuando un’appropriata valutazione epidemiologica e farmacoeconomica al fine di individuarne l’incidenza sulla spesa farmaceutica convenzionata. Materiali e metodi. Lo studio è stato condotto tramite analisi delle prescrizioni mediche effettuate in regime SSN per i pazienti dell’ex A.S. n.4 di Cosenza nel biennio 2011-2012. I dati di consumo sono stati monitorati prendendo in esame il valore delle DDD/1000 ab/die e la spesa sostenuta relativa ai triptani. È stato, inoltre, possibile rilevare le informazioni epidemiologiche suddividendo la popolazione oggetto di studio in tre range di età, confrontando, poi, tutti i dati ottenuti con quelli relativi al territorio regionale e nazionale. Risultati. Le prescrizioni effettuate in regime SSN relative ai triptani nel biennio considerato sono state 12.589. Di queste, più del 74% corrisponde a pazienti di sesso femminile, con una netta prevalenza patologica nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 60 anni, in accordo con le informazioni epidemiologiche finora in possesso a livello nazionale. Il principio attivo più prescritto, in relazione alla quantità di confezioni, è stato il Sumatriptan. Tuttavia, dal 2011 al 2012, si è verificata una riduzione del consumo dei triptani con effetti variabili, in %, per ogni singolo principio attivo. Conclusioni. Lo studio ha consentito di ottenere importanti dati informativi sui farmaci triptani che sono di largo uso per la terapia dell’emicrania, caratterizzata, per altro, da costi economici e sociali molto elevati. Si è, così, evidenziata l’importanza di un adeguato programma di monitoraggio che coinvolga più figure sanitarie (compreso il farmacista), al fine di indirizzare i pazienti verso un trattamento specifico e di puntare all’appropriatezza prescrittiva e ad un opportuno contenimento della spesa.
ER  -   
