TY  -  JOUR
AU  -  Lena, Fabio
AU  -  Riccardi, Maria Piera
AU  -  Corsetti, Marco
T1  -  Ottimizzazione della profilassi della recidiva HBV dopo trapianto <BR>di fegato con immunoglobulina antiepatite B pasteurizzata i.m.
PY  -  2014
Y1  -  2014-03-01
DO  -  10.1704/1557.16967
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  60
IS  -  2
SP  -  64
EP  -  68
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1557.16967
N2  -  Riassunto. La terapia combinata di antivirali ed immunoglobuline antiepatite B per via intramuscolare rappresenta lo standard of care per la profilassi della recidiva di epatite B in pazienti sottoposti a trapianto di fegato per epatopatia HBV-correlata in termini di efficacia e tollerabilità. L'indagine ha valutato l'impatto di differenti Specialità sulla ottimizzazione degli schemi di profilassi e dei costi associati. Da gennaio 2012 a giugno 2013 il Dipartimento delle Politiche del Farmaco e Attività Farmaceutiche dell’Azienda U.S.L. 9 di Grosseto ha raccolto i dati relativi alla profilassi di 9 pazienti (6M/3F) in immunoprofilassi afferenti alle UU.OO. di Gastroenterologia e Malattie Infettive. Le specialità impiegate sono state: Igantibe® 1000 UI (Grifols; Barcellona, Spagna) per 6 pazienti e ImmunoHBs® 1.000 UI (Kedrion, Castelvecchio Pascoli, Italia) per 3 pazienti. È stato adottato un protocollo di riduzione progressiva dei dosaggi partendo da quello raccomandato in RCP (2.000 UI / 14 gg), avendo cura di mantenere un titolo anti-HBs superiore a 150 UI/L. Sono stati confrontati tra le due coorti il titolo anti-HBs medio ed il dosaggio medio necessario a conseguire il titolo protettivo. I titoli medi durante il periodo di osservazione sono stati pari a 227,0 ± 76,3 UI/L per la coorte Igantibe® e a 167,9 ± 24,5 UI/L per la coorte ImmunoHBs®. Nei pazienti in profilassi con Igantibe® è stato possibile ridurre il dosaggio a 1 fiala ogni 21 giorni nel 66% dei casi, mentre questo non si osservava nei pazienti in profilassi con ImmunoHBs®. In conclusione, le diverse Specialità a base di HBIg intramuscolari, essendo caratterizzate da una elevata variabilità intrinseca mostrano, almeno nei casi trattati nei nostri centri, alcune differenze fra loro. La scelta di una terapia personalizzata e/o di una specifica specialità potrebbe permettere di ridurre i dosaggi mantenendo comunque un titolo anti-HBs protettivo. Questo permetterebbe di ottimizzare l'impiego di questi medicinali preziosi dal punto di vista dei costi e della limitata disponibilità.
ER  -   
