TY  -  JOUR
AU  -  Mittone, Elena
AU  -  Geninatti, Silvio
AU  -  Ferraro, Lorenza
AU  -  Fantozzi, Roberto
T1  -  Applicazione del record-linkage di database amministrativi: <BR>l’esempio dell’Infarto Miocardico Acuto (IMA) nell’ASL TO2
PY  -  2014
Y1  -  2014-05-01
DO  -  10.1704/1612.17564
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  60
IS  -  3
SP  -  87
EP  -  97
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1612.17564
N2  -  Riassunto. L’utilizzo di database amministrativi delle prescrizioni farmaceutiche-SSN è comune presso le ASL. L’obiettivo di questo lavoro è la realizzazione di un programma che permetta il dialogo tra le differenti banche dati in modo da caratterizzare: • Campione di popolazione dell’ASL TO2 colpito da IMA (ICD9-CM:410) nell’anno 2008 (campione-IMA). • Differenze dei trattamenti domiciliari pre e post evento del campione-IMA. • Sopravvivenza del campione-IMA in base a variabili clinico-sanitarie. Il dialogo tra banche dati è stato possibile mediante l’utilizzo del record-linkage che ha permesso di caratterizzare il campione-IMA per età, sesso, comorbidità e terapie in atto. Per una caratterizzazione efficace sono stati individuati farmaci indicatori di appropriatezza nel post-IMA (antiaggreganti piastrinici, beta-bloccanti e statine) e farmaci indicatori di copatologie (antidiabetici).  Nel 2008 nella popolazione residente (416000 abitanti) sono stati registrati 807 IMA pari a 730 pazienti (51 con doppio evento). Il 64% degli infartuati è maschio ed il 74% ha più di 75 anni. Il 25,6% è diabetico. I pazienti trattati con beta-bloccanti passano dai 246 del pre ai 527 pazienti del post-IMA, i trattati con antiaggreganti piastrinici passano da 398 nel pre a 575 pazienti nel post-IMA, i trattati con statine da 316 a 525 nel post-IMA. Le analisi effettuate hanno portato alla caratterizzazione del campione-IMA e delle classi farmaceutiche dei trattamenti ai quali i pazienti sono sottoposti domiciliarmente. La caratterizzazione è sovrapponibile a quella ottenuta in molti studi clinici e questo è indice di bontà della metodica utilizzata. Questo tipo di analisi risulta utile per avere una visione di insieme sulla totalità della popolazione e al contempo può rappresentare un punto di partenza per valutazioni più approfondite sul singolo paziente. Il metodo al momento è stato applicato, come progetto pilota, al paziente infartuato ma è un modello esportabile per tutte le patologie per le quali esistono dei farmaci indicatori di appropriatezza prescrittiva.
ER  -   
