TY  -  JOUR
AU  -  Serio, Carmela Simona
AU  -  Monti, Ida
AU  -  Avallone, Lucia
AU  -  Frascione, Daniela
AU  -  Gallo, Angela
AU  -  Iovine, Daniela
AU  -  Piscitelli, Eugenia
AU  -  Saturnino, Paola
T1  -  Il ruolo del farmacista nella valutazione dell’appropriatezza prescrittiva. <BR>Analisi di prescrizioni di farmaci off label e non presenti <BR>nel prontuario terapeutico ospedaliero
PY  -  2014
Y1  -  2014-07-01
DO  -  10.1704/1684.18440
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  60
IS  -  4
SP  -  139
EP  -  146
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/1684.18440
N2  -  Riassunto. Nel glossario delle Linee guida dell`Istituto Superiore di Sanità, l’appropriatezza prescrittiva, è un termine legato al corretto utilizzo del medicinale. Nell’U.O.C. di Farmacia dell’AORN A. Cardarelli, questa è valutata mediante l’analisi delle richieste motivate informatizzate, confrontate con le diagnosi riportate nelle cartelle cliniche. Il Farmacista, in tale valutazione, si trova spesso a gestire richieste off label e di farmaci non inclusi nel Prontuario Terapeutico Ospedaliero (PTO). In caso di off label, il clinico invia alla farmacia la prescrizione con allegato il modello di assunzione di responsabilità, relativa relazione e dati bibliografici a supporto. Per terapie non occasionali, ma diretta a più pazienti, la modulistica è sottoposta alla valutazione del Comitato Etico. Tali trattamenti non sempre hanno portato a risoluzione clinica. Sono stati prescritti ed utilizzati, farmaci con una indicazione, con posologia o con via di somministrazione, diversa da quella prevista dall’RCP (Riassunto della Caratteristiche del Prodotto), perché per quel particolare paziente non c’erano alternative. È stata effettuata anche una valutazione delle prescrizioni, previste dalla Legge 648/96. In caso di richiesta di farmaci non in PTO, è stato osservato per l’anno 2013, un notevole aumento della spesa. L’analisi di impatto sul budget, in presenza di risorse limitate e la stima dei pazienti trattati, è utile per capire quanto le terapie siano sostenibili. È di notevole importanza gestire in modo oculato l’introduzione di nuove terapie, promuovere contemporaneamente l’abbandono di quelle obsolete, per ottenere il massimo valore delle risorse investite.
ER  -   
