TY  -  JOUR
AU  -  Buongiorno, Silvia
AU  -  Lacaita, Maria Vittoria
AU  -  Amendolagine, Sabrina
AU  -  Scala, Daniela
AU  -  Faggiano, Maria
T1  -  Gli specializzandi in farmacia ospedaliera ed il counselling.<BR>Esperienza della scuola di farmacia ospedaliera<BR>dell’Università degli Studi di Bari
PY  -  2016
Y1  -  2016-05-01
DO  -  10.1704/2286.24586
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  62
IS  -  3
SP  -  151
EP  -  156
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/2286.24586
N2  -  Riassunto. L’integrazione del counselling nel lavoro del Farmacista Ospedaliero sta ricoprendo un ruolo sempre più innovativo ed importante, tanto da esser stato integrato negli obiettivi da perseguire durante il periodo formativo della scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera nell’art. 2 del nuovo Decreto Interministeriale del Ministero dell’Istruzione del 4 febbraio 2015 n. 68. Tale Decreto offre l’opportunità agli specializzandi di dedicare maggior tempo all’educazione alla gestione del farmaco e delle terapie in toto, approcciandosi, ad uno degli aspetti più delicati della professione ossia il contatto diretto con i pazienti e, quindi, anche all’attività di counselling. Concetto, quest’ultimo, che, insieme alla Medicina Narrativa, promuove una modalità di Governance Clinica focalizzata sul paziente. L’obiettivo di questo lavoro è quello di riportare l’esperienza della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera (SSFO) di Bari relativa all’utilizzo del counselling nel periodo di tirocinio in Assistenza Farmaceutica Domiciliare (AFD), da ottobre 2013 a dicembre 2015. In linea con quanto riportato in letteratura, dati raccolti dal nostro team dimostrano che il counselling arreca un effetto profondamente terapeutico in malati affetti da patologie croniche e che ‘educare’ il paziente al corretto utilizzo del farmaco assicura la continuità tra ospedale e territorio e migliora l’aderenza terapeutica dei pazienti. La pratica del counselling ha permesso inoltre, di ottenere anche un riscontro positivo da parte dei pazienti e, a livello pratico, una maggiore attenzione alla segnalazione di ADRs che si è tradotta in un notevole incremento delle relative segnalazioni all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) rispetto agi anni precedenti.
ER  -   
