TY  -  JOUR
AU  -  Tubón Usca, Irvin Ricardo
AU  -  Vaca Altamirano, Gabriela Liseth
AU  -  Palazzo, Salvatore
AU  -  Carnevale, Paola
AU  -  Oriolo, Carmela
T1  -  Cancro del colon-retto metastatico <BR>e cancro della mammella metastatico: <BR>appropriatezza prescrittiva dei farmaci biologici
PY  -  2016
Y1  -  2016-07-01
DO  -  10.1704/2326.25012
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  62
IS  -  4
SP  -  188
EP  -  195
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/22
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/2326.25012
N2  -  Riassunto. Razionale e obiettivi. In ambito oncologico si concentra circa la metà dell’intera spesa farmaceutica ospedaliera, in quanto in questo settore vengono continuamente commercializzati farmaci innovativi e costosi. Premesso quanto sopra, è stato realizzato uno studio retrospettivo relativo al trattamento dei pazienti affetti da carcinoma del colon-retto avanzato e⁄o metastatico e da carcinoma della mammella avanzato e/o metastatico, al fine di valutare l’appropriatezza prescrittiva dei farmaci biologici utilizzati in queste due patologie. Materiale e metodi. Per la raccolta dei dati (gennaio 2013 e dicembre 2014) sono stati utilizzati i sistemi informatizzati usati presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza per la prescrizione dei farmaci oncologici e dei protocolli terapeutici, cioè: Registri AIFA e Gestionale Log 80. Risultati. Nella Azienda Ospedaliera di Cosenza nel biennio 2013-2014 sono stati trattati un totale di 749 pazienti con cancro, di questi la maggior parte affetti da cancro della mammella, del colon-retto e del polmone. In questo lavoro sono state esaminate le terapie di tutti i pazienti trattati con farmaci biologici nel tumore del colon-retto e della mammella. I risultati dello studio hanno evidenziato che: nel cancro del colon-retto la maggior parte dei pazienti trattati presenta una malattia avanzata o metastatica. Molti dei pazienti in questo stadio di malattia sono stati trattati con farmaci biologici e, tra questi, quello maggiormente utilizzato è stato il bevacizumab rispetto al cetuximab ed al panitumumab. Gli schemi di chemioterapia associati al bevacizumab sono rappresentati in gran parte dal regime Folfox, seguito dal Folfiri. Il bevacizumab è stato anche somministrato in monoterapia. Relativamente al cetuximab, invece, il regime di chemioterapia associato più spesso è il Folfiri, seguito dal Folfox. Anche il cetuximab è spesso somministrato da solo. Infine, il panitumumab in tutti i pazienti trattati è stato somministrato in monoterapia. Quasi sempre in prima linea di terapia è stato utilizzato il bevacizumab, il cetuximab in seconda linea ed il panitumumab in terza linea di terapia. Molti pazienti trattati con farmaci biologici hanno dovuto interrompere il trattamento e, tra le cause di fine trattamento, la progressione di malattia si attesta la più frequente. Nel cancro della mammella, il 33% delle pazienti presenta una malattia avanzata o metastatica e, di queste, circa la metà sono state trattate con farmaci biologici o con eribulina. Tra i farmaci biologici, quello maggiormente utilizzato è stato il bevacizumab, seguito dal trastuzumab. Alcune pazienti hanno ricevuto eribulina. Il farmaco associato al bevacizumab è stato il paclitaxel. Relativamente al trastuzumab, è stato somministrato in monoterapia oppure in associazione a paclitaxel, docetaxel, vinorelbina. L’eribulina è stata somministrata sempre in monoterapia. Quasi sempre in prima linea di terapia è stato utilizzato il bevacizumab ed in misura minore il trastuzumab, che invece rappresenta l’unico farmaco utilizzato in seconda linea di terapia, mentre l’eribulina è stato l’unico farmaco utilizzato nelle linee successive. La metà circa delle pazienti trattate con farmaci biologici ha dovuto interrompere il trattamento e la progressione di malattia rappresenta la causa più frequente di fine trattamento. Conclusioni. Un modello organizzativo che preveda un farmacista del dipartimento onco-ematologico è uno strumento fondamentale per realizzare obiettivi di appropriatezza e monitoraggio delle terapie, a tutela della loro efficacia e sicurezza, grazie anche all’utilizzo di sistemi di prescrizione informatizzata.
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