TY  -  JOUR
AU  -  Omodeo Salè, Emanuela
AU  -  Iezzi, Ada
AU  -  Amadori, Sergio
AU  -  Barbui, Tiziano
AU  -  Pane, Fabrizio
AU  -  Vignetti, Marco
T1  -  Il farmacista e i network diagnostico-terapeutici in ematologia
PY  -  2016
Y1  -  2016-09-01
DO  -  10.1704/2460.25760
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  62
IS  -  5
SP  -  270
EP  -  275
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/2460.25760
N2  -  Riassunto. Le rapide trasformazioni della società sollecitano l’esigenza di un’approfondita analisi finalizzata ad un’evoluzione della professione del farmacista verso una maggiore e puntuale risposta ai bisogni concreti ed alle aspettative della collettività e del progresso scientifico. Stiamo vivendo un importante momento di cambiamento delle conoscenze scientifiche, indirizzate ad individuare e comprendere meccanismi biologici, genetici, molecolari delle varie patologie ed individuando il profilo del singolo paziente per poter mettere in atto strategie di prevenzione e trattamento personalizzato: la “Precision medicine”. La figura del farmacista ospedaliero è in continua evoluzione parallelamente alla necessità sempre più stringente di indirizzare le conoscenze verso l’area clinica: si sta specializzando in differenti materie cliniche, come l’oncologia e l’ematologia dovendo nelle attività quotidiane coniugare elevati standard di cura, appropriatezza e sostenibilità. Per raggiungere quest’obiettivo è necessario rendere solide le competenze in termini di efficacia, appropriatezza ed Health Technology Assessment. Proprio per questo motivo è necessario che il farmacista sia continuamente formato ed informato circa le attività in essere che possono migliorare l’appropriatezza terapeutica alla pratica clinica quotidiana e nel contempo contribuire allo sviluppo delle conoscenze scientifiche. Un supporto in questo senso viene fornito dall’approccio sempre più diffuso di ricorrere all’introduzione dei percorsi diagnostico-terapeutici (PDTA) che permettono di sviluppare modalità sistematiche di revisione e valutazione della pratica clinica ed assistenziale, e di assicurare l’applicazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA). In Ematologia un esempio virtuoso in tale ambito è il progetto LabNet costituito e coordinato dal gruppo cooperativo GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto) onlus. La rete LabNet coinvolge centri di ematologia e laboratori specializzati, collaborando con un team multidisciplinare, con l’obiettivo di assicurare ai pazienti affetti da patologie oncoematologiche l’accesso ad una diagnostica genetico-molecolare avanzata quale premessa indispensabile per l’erogazione di terapie sempre più personalizzate. In conclusione la nuova era farmacologica ha trasformato le patologie oncologiche ed oncoematologiche in patologie croniche e l’avvento di terapie innovative e l’informatizzazione hanno portato ad un cambiamento nelle metodiche di diagnostica. Il ruolo del farmacista ha cambiato la sua tradizionale connotazione in un approccio sempre più clinico. Secondo differenti modelli organizzativi, il Farmacista Clinico, porta innumerevoli vantaggi, sia sul PTDA del paziente, che sulla gestione farmacoeconomica della struttura nella quale opera.
ER  -   
