TY  -  JOUR
AU  -  Amendolagine, Sabrina
AU  -  Buongiorno, Silvia
AU  -  Lacaita, Maria Vittoria
AU  -  Patano, Giuseppe
AU  -  Silvestris, Rita
T1  -  Valutazione farmaco economica:<BR>Dolutegavir/Abacavir/Lamivudina <BR>rispetto alle politerapie convenzionali
PY  -  2016
Y1  -  2016-09-01
DO  -  10.1704/2472.25854
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  62
IS  -  5
SP  -  2
EP  -  5
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/2472.25854
N2  -  Riassunto. Il 26 Gennaio 2015 è stata immessa in commercio la prima specialità farmaceutica che, in un’unica compressa, comprende l’associazione della Highly Active Anti-Retroviral Therapy (HAART): Dolutegravir, Abacavir e Lamivudina. Tale formulazione farmaceutica appare innovativa; la coformulazione dell’intero regime terapeutico antiretrovirale dovrebbe garantire l’assoluta concomitanza dell’assunzione eliminando il fenomeno dell’aderenza parziale. L’obiettivo dello studio è stato effettuare un’analisi di minimizzazione dei costi, al fine di valutare l’impatto marginale sui costi aziendali qualora il farmaco venisse introdotto in Prontuario Terapeutico Ospedaliero (PTO) in un orizzonte temporale retrospettivo e prospettico. Sono stati confrontati tre differenti scenari: il primo in cui i tre principi attivi sono separati, il secondo (quello attualmente in uso nel policlinico) in cui abacavir e lamivudina sono associati e il terzo in cui i tre principi attivi costituiscono un’unica formulazione. Dal 1 aprile 2015 al 31 dicembre 2015, attraverso EDOTTO, il Sistema Informativo Sanitario della Regione Puglia, sono stati estratti i dati relativi alla dispensazione delle specialità ed è stato calcolato il numero totale di pazienti e quello delle confezioni erogate per ognuno. Dalla valutazione farmacoeconomica risulta che l’analisi di minimizzazione dei costi è a favore della specialità contenente l’associazione della triplice terapia. Inoltre, è stato anche possibile osservare e valutare, per ogni paziente, la data di dispensazione e il numero di confezioni erogate in ambulatorio. Si evince da quest’ultima analisi che sono stati dispensati confezionamenti in eccesso, sino ad un massimo di 6 confezioni per singolo paziente. Quindi, probabilmente, la dispensazione di farmaci autorizzata a personale sanitario differente dal farmacista e l’assenza dello stesso in ambulatorio, potrebbe arrecare danni sia al paziente sia alla sostenibilità del SSN.
ER  -   
