TY  -  JOUR
AU  -  Bonavita, Luigi
AU  -  Capano, Federica
AU  -  Badagliacca, M. Rita
T1  -  Budget Impact Analysis (BIA) <BR>sull’utilizzo dei biosimilari per la regolazione <BR>dell’emopoiesi in tre realtà italiane
PY  -  2016
Y1  -  2016-09-01
DO  -  10.1704/2472.25858
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  62
IS  -  5
SP  -  11
EP  -  25
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/2472.25858
N2  -  Riassunto. La scadenza della copertura brevettuale ha introdotto il rilevante capitolo del risparmio anche nel campo dei farmaci biologici. La normativa alla base della loro immissione in commercio impone che i requisiti di efficacia, qualità e sicurezza siano comparabili a quelli dell’originatore. Inoltre, alcuni statement dell’AIFA, confermandone la sicurezza e l’efficacia, ne hanno incoraggiato l’impiego nei pazienti naive. L’obiettivo di questo lavoro è realizzare un’Analisi di Budget Impact (BIA) sull’utilizzo dei fattori di crescita, ovvero epoetine in ambito onco-ematologico e/o nefrologico e fattori stimolanti la crescita granulocitaria nel trattamento delle neutropenie, al fine di poter stimare e confrontare l’impatto economico della penetrazione in clinica dei biosimilari in tre diverse realtà italiane. Le tre strutture all’interno delle quali è stata svolta l’analisi sono state l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Luigi Gonzaga” di Orbassano (TO) in Piemonte, l’OO.RR. Area Nolana - P.O. Santa Maria della Pietà di Nola (NA) presso l’ASL NA3SUD in Campania, e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta - P.O. S. Elia (CL) in Sicilia. Nell’analisi sono stati considerati esclusivamente i costi diretti e relativi ai farmaci. I prezzi dei farmaci sono stati estratti dalle rispettive Gare Regionali o in caso di mancata aggiudicazione è stato considerato il prezzo di cessione aggiudicato in regime di privativa industriale. La prospettiva osservata è stata quella del SSN con un orizzonte temporale di quattro anni (anni 2016-2019) per i principi attivi non coperti da brevetto (eritropoietina, filgrastim) e cinque anni (anni 2016-2020) per quelli ancora coperti da brevetto (darbepoetina alfa, lenograstim). Sulla base dei consumi sono stati elaborati i dati di spesa reali relativi all’anno 2015 e sono stati calcolati quelli relativi agli anni successivi sulla base di ipotetiche variazioni di prezzo, definite da diversi scenari economici costruiti ad hoc per questa analisi previa consultazione di pubblicazioni disponibili in merito. Sono stati successivamente calcolati i conseguenti dati di risparmio (delta (€), delta%), ipotizzando un aumento della prescrizione del biosimilare sulla base di arbitrari scenari di prescrizione. La distribuzione dei prezzi, dei consumi, e dei conseguenti margini di risparmio è stata piuttosto eterogenea nelle diverse regioni, accomunate tuttavia dallo stesso trend di risparmio costante in tutti gli scenari e per tutti i principi attivi. Con percentuali di risparmio che, in relazione allo scenario di variazione dei prezzi e delle prescrizioni possono raggiungere picchi oltre il 70%, la carta dei biosimilari si conferma un’opportunità di pregevole valore nel contrarre la spesa mantenendo gli standard di cura elevati. Il loro impiego razionale in clinica può consentire pertanto alla sanità di orientarsi verso l’importante traguardo della sostenibilità senza pregiudicare la qualità dell’assistenza.
ER  -   
