TY  -  JOUR
AU  -  Bonaccorsi, Carla
AU  -  Salanitro, Maria Pia
AU  -  Caraci, Filippo
AU  -  Santagati, Mario
AU  -  Rapisarda, Franco
T1  -  Monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva<BR>degli antipsicotici di seconda generazione<BR>nella demenza di Alzheimer
PY  -  2017
Y1  -  2017-01-01
DO  -  10.1704/2640.27129
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  63
IS  -  1
SP  -  9
EP  -  14
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/2640.27129
N2  -  Riassunto. Introduzione. I farmaci antipsicotici (AP) di seconda generazione sono ampiamente utilizzati nella gestione dei sintomi comportamentali associati a Demenza di Alzheimer (BPSD, Behavioural and Psychological Symptoms of Dementia). L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), attraverso la Determina n. 443/2013, ha abolito l’obbligo di prescrizione con diagnosi e piano terapeutico di tali farmaci. Tuttavia, la prescrizione di farmaci AP nella demenza deve essere effettuata attraverso centri specialistici individuati dalle regioni, i Centri Valutazione Alzheimer (UVA), e la dispensazione deve avvenire in regime di distribuzione diretta (DD), secondo un programma di Farmacovigilanza attiva predisposto dall’AIFA. L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di monitorare il percorso prescrittivo dei farmaci AP di seconda generazione nel trattamento dei BPSD, nei pazienti arruolati presso l’UVA del Distretto ASP CT1 di Catania, al fine di valutare i possibili effetti dell’abolizione del piano terapeutico sull’andamento prescrittivo e sul regime di distribuzione. Materiali e Metodi. Sono state analizzate le schede di monitoraggio relative alla prescrizione di AP all’interno dell’UVA del Distretto CT1 ottenendo un database di 188 pazienti, nel triennio 2013-2015. Successivamente sono stati estrapolati ed analizzati i dati riguardanti i farmaci AP erogati in regime di distribuzione diretta e per conto (DPC). Risultati. La popolazione dei pazienti affetti da demenza, cui è stato prescritto un farmaco AP, presentava almeno un sintomo comportamentale. Il farmaco più prescritto è stato la quetiapina (68,1%) seguito da risperidone (17,6%) ed olanzapina (12,2%,). L’analisi delle dispensazioni ha evidenziato una ridotta adesione alle raccomandazioni dell’AIFA, in una larga percentuale di pazienti. Conclusioni. Il monitoraggio continuo della dispensazione di AP nella demenza costituisce un presupposto fondamentale per la tutela della salute del paziente, oltre a rappresentare un valido strumento per la promozione dell’uso razionale e appropriato di tali farmaci.
ER  -   
