TY  -  JOUR
AU  -  Bettoni, Daria
AU  -  Taglietti, Camilla
AU  -  Festa, Elena
AU  -  Loardi, Giuliano
AU  -  Gattuso, Gianni
AU  -  Garilli, Silvia
AU  -  Tomasoni, Donatella
AU  -  Saccardi, Angela
AU  -  D’Arpino, Alessandro
AU  -  Frontera, Alessandra
AU  -  Pochini, Brunella
AU  -  Zucconi, Marco
AU  -  Bologni, Donatella
AU  -  Pacchiarini, Diamante
AU  -  Ruffini, Fabrizio
AU  -  Barocelli, Elisabetta
T1  -  Analisi retrospettiva dei consumi ospedalieri degli antibiotici utilizzati nelle infezioni batteriche acute di cute e struttura cutanea (ABSSSIs): valutazione della riduzione delle ospedalizzazioni e dei relativi costi organizzativi con l’ottimizzazione dell’antibioticoterapia
PY  -  2017
Y1  -  2017-01-01
DO  -  10.1704/2640.27130
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  63
IS  -  1
SP  -  15
EP  -  26
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/2640.27130
N2  -  Riassunto. Introduzione. La riorganizzazione dell’assistenza primaria persegue la riduzione dei ricoveri ospedalieri inappropriati, potenziando i servizi ambulatoriali e quelli di day hospital, con la promozione della continuità delle cure ospedale-territorio.1 Il concetto di “deospedalizzazione”, una volta risolta la patologia in fase acuta, è una scelta di: economicità, per un uso efficiente delle risorse nella modalità di organizzazione ed erogazione della assistenza; appropriatezza organizzativa; corretto utilizzo delle nuove tecnologie disponibili, seguendo il percorso che vede, a parità di efficacia per il paziente e di sicurezza per l’operatore, la possibilità di erogare attività sanitarie in setting assistenziali diversi. Obiettivi. L’obiettivo della ricerca è l’individuazione delle migliori scelte terapeutiche per l’ottimizzazione della terapia antibiotica con la semplificazione della somministrazione del farmaco, facilitando anche il trattamento ambulatoriale, migliorando l’appropriatezza e riducendo la durata del ricovero ed i costi sanitari associati. Si è valutato, in particolare, il potenziale impatto economico-organizzativo di un nuovo antibiotico ospedaliero per le ABSSSI, la dalbavancina. Materiali e metodi. In quest’ottica è stata effettuato una analisi retrospettiva osservazionale comprendente i pazienti ricoverati in ospedale ed i relativi costi sanitari, per le ASST “Spedali Civili di Brescia” e “C. Poma” di Mantova relativamente all’anno 2014, e per la Azienda Ospedaliera di Perugia, relativamente all’anno 2015, sostenuti per la gestione delle infezioni acute batteriche della cute e delle strutture cutanee – ABSSSI. Sono state evidenziate le criticità che rallentano il processo di cura e/o che portano ad un aumento dei costi. Risultati. L’analisi ha evidenziato che i pazienti trattati nel periodo di riferimento sono stati 251 e che il 57,4% delle giornate di degenza sono avvenute in assenza di segni di SIRS e di comorbilità tali da impedire la deospedalizzazione. L’introduzione di dalbavancina, primo farmaco long acting con indicazione per ABSSSI’s, permetterebbe la riduzione della durata delle degenze ospedaliere favorendo la sostenibilità del costo del farmaco con ulteriore risparmio complessivo sui costi sanitari diretti (farmaco+degenza). Conclusioni. Le nuove opzioni terapeutiche volte alla “deospedalizzazione”, una volta risolta la patologia in fase acuta, sono una strategia vincente sia in ambito economico/organizzativo che in ambito clinico, perché riducono le condizioni acquisite in ospedale (hospital acquired conditions HACs), non solo le infezioni nosocomiali (hospital acquired infections HAIs), ma anche qualsiasi altra complicanza legata al ricovero, come ulcera da pressione, tromboembolie, possibili danni iatrogeni.
ER  -   
