TY  -  JOUR
AU  -  Procacci, Cataldo
AU  -  Pazzagli, Luciana
AU  -  collaborazione di Maria Ernestina Faggiano, con la
AU  -  Cillo, Mariarosaria
T1  -  Monodose e sconfezionamento dei farmaci. 
Analisi normativa
PY  -  2017
Y1  -  2017-05-01
DO  -  10.1704/2727.27809
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  63
IS  -  3
SP  -  128
EP  -  132
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/03/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/2727.27809
N2  -  Riassunto. In più ambiti e assetti organizzativi si ripropone da parte di clinici e/o amministratori, l’esigenza di sconfezionare specialità medicinali per l’utilizzo in setting assistenziali a scopo organizzativo od economico. L’analisi della normativa vigente porta a definire ambiti e applicazioni diverse, distinguendo il monodose dallo sconfezionamento. La Legge 190/2014 affronta per la prima volta la preparazione di farmaci in dose unitaria, limitata allo stretto occorrente per la cura, e l’approccio alla terapia personalizzata quali elementi utili per la razionalizzazione dei costi. Successivamente il Consiglio di Stato, con Sentenza n. 4257/2015 del 14/09/2015, si pronuncia favorevolmente sulla possibilità di sconfezionare medicinali di origine industriale a scopo di utilizzo nell’allestimento di preparati magistrali, in casi particolari e circostanziati, permettendo al farmacista di sopperire a carenza di materia prima o alla necessità di rendere disponibili, a scopo terapeutico, formulazioni in forme e dosaggi orfani. La legislazione ha affrontato quindi la materia in due momenti diversi, coniugando la sostenibilità delle terapie con l’esigenza di rendere disponibili terapie personalizzate in setting assistenziali adeguati, fornendo al farmacista ospedaliero l’opportunità di innovare contenendo i costi delle terapie con l’impianto di sistemi automatizzati per la preparazione del monodose e di provvedere alle esigenze terapeutiche tramite la galenica clinica.
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