TY  -  JOUR
AU  -  De Maddi, Gian Marco
AU  -  Venturelli, Adele
T1  -  Farmacovigilanza ed eventi avversi ai mezzi di contrasto.<BR>La profilassi antiallergica
PY  -  2018
Y1  -  2018-03-01
DO  -  10.1704/2900.29230
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  64
IS  -  2
SP  -  57
EP  -  61
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/2900.29230
N2  -  Riassunto. La diagnostica per immagini utilizza attualmente i mezzi di contrasto iodati non ionici. Sono agenti sicuri e generalmente ben tollerati, ma possono causare reazioni avverse, definite anafilattoidi, che sono imprevedibili, non dose-dipendenti, acute e ritardate, classificabili come lievi, moderate e severe. Il ricorso alla premedicazione con farmaci, al fine di prevenire tali reazioni avverse, è ancora controverso in quanto non c’è una solida evidenza scientifica a supporto della sua efficacia prima della somministrazione di un mezzo di contrasto. Per i pazienti ad elevato rischio è raccomandato di considerare la possibilità di attuare la profilassi antiallergica. Sono proposti differenti farmaci e schemi posologici per via orale: generalmente si impiega un glucocorticoide (prednisone o metilprednisolone) e/o un antistaminico (cetirizina) a cui è associato anche un antagonista dei recettori H2 (ranitidina). Tuttavia miti e pregiudizi sull’anafilassi da mezzi di contrasto continuano a persistere e possono influire sull’accuratezza della valutazione clinico-anamnestica del paziente, che deve praticare un’indagine radiologica, inducendo al ricorso alla premedicazione farmacologica. Gli Autori hanno pertanto inteso valutare la diffusione della premedicazione antiallergica nella pratica diagnostica, consultando la Rete Nazionale di Farmacovigilanza, per determinare i sospetti eventi avversi ai mezzi di contrasto iodati segnalati nel triennio 2014/2016 e concentrandosi sull’eventuale uso concomitante di altri farmaci e specificatamente glucorticoidi e/o antistaminici. Dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016 sono state reperite a livello nazionale 3318 segnalazioni di sospetto evento avverso di cui 654 (20%) sono state valutate gravi e l’orticaria è stata la reazione più segnalata. La profilassi antiallergica per via orale è stata registrata soltanto nell’1% delle segnalazioni. Secondo gli Autori, la segnalazione di sospetta reazione avversa associata all’impiego di mezzi di contrasto iodati non è sempre precisa e completa. Il farmacista Responsabile Aziendale della Farmacovigilanza può promuovere iniziative formative finalizzate ad assicurare a tutto il personale sanitario la disponibilità delle conoscenze necessarie per un approccio congruo e valido alla segnalazione di un evento avverso. Si ritiene che una segnalazione di qualità possa contribuire alla realizzazione e tenuta di un sistema elettronico di consultazione sull’incidenza delle reazioni di ipersensibilità ai mezzi di contrasto che, dove introdotto, ha ridotto significativamente la frequenza delle reazioni allergiche. L’obiettivo consiste nell’evitare il ricorso ad una terapia inutile, potenzialmente dannosa e che aggrava soltanto i costi della sanità.
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