TY  -  JOUR
AU  -  Lecis, Marco
AU  -  Strobino, Stefania
AU  -  Viglione, Elena
AU  -  Ceravolo, Grazia
AU  -  Martinengo, Sabrina
AU  -  Rosa, Annamaria
AU  -  Tolu, Gabriella
AU  -  Osenga, Simona
AU  -  Alloi, Carla
AU  -  Buffa, Chiara
AU  -  Ghiringhelli, Antonella
AU  -  Novello, Silvia
AU  -  Medail, Maurizio
AU  -  Berutti, Ugo
T1  -  I biosimilari in Regione Piemonte:<BR>esperienza di un’ASL nel caso etanercept
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1704/2976.29825
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  64
IS  -  4
SP  -  129
EP  -  134
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/2976.29825
N2  -  Riassunto. Introduzione. La Regione Piemonte dal 2015 ha puntato decisamente sull’uso dei biosimilari con l’obiettivo di ottenere riduzioni di prezzo e di favorire il cambio sia nei pazienti naïve che nei già trattati con “l’originator”. Nel 2017 è stato aggiudicato in gara regionale l’etanercept biosimilare e la procedura di cambio è stata attuata da tutte le aziende sanitarie piemontesi. L’obiettivo del lavoro è stato verificare il tasso di switch nel 2017 da etanercept originator verso biosimilare e analizzare le motivazioni a supporto contenute nelle relazioni di non sostituibilità. I dati raccolti sono stati confrontati con quelli regionali e nazionali per capire l’impatto del provvedimento regionale ed in ultimo sono stati esaminati i risvolti economici dell’operazione. Materiali e metodi. Il periodo in esame è l’anno 2017. È stata effettuata un’estrazione dai flussi dati file F dei farmaci con ATC L04 e i risultati sono stati elaborati con software quali Microsoft Excel e Access per ottenere il tasso di switch verso il biosimilare. Sono stati recuperati i dossier cartacei dei pazienti che non hanno eseguito il cambio per analizzare le relazioni di non sostituibilità. I dati sono stati confrontati con quelli pubblicati dalla Italian Biosimilar Group (IBG) a livello regionale e nazionale. Sono stati verificati eventuali switch o swap dal farmaco etanercept originator ad altri principi attivi ed è stata infine effettuata un’analisi dei dati relativi alle confezioni dispensate e della spesa per il loro acquisto dal 2014 al 2017. Risultati. A livello di ASL si è registrata una percentuale di cambio del 68% contro il 12% a livello nazionale. Dei pazienti che non hanno effettuato il cambio verso il biosimilare 24 hanno continuato la terapia con l’originator, 20 sono passati ad altri principi attivi o ad un altro dosaggio di etanercept (25 mg) e 8 non hanno più ritirato il farmaco. Il bacino di pazienti è rimasto invariato dal 2014 al 2017, mentre la spesa ha subito una flessione nel 2017 del 19% circa rispetto al precedente anno. Conclusioni. L’introduzione dei biosimilari è un valido mezzo per assicurare qualità, sicurezza, efficacia pur in un contesto di razionalizzazione della spesa pubblica. Etanercept, un blockbuster farmaceutico a livello mondiale, con il suo ampio bacino di pazienti è una possibilità di risparmio notevole che Piemonte e ASL TO3 hanno saputo cogliere. I risultati ottenuti danno ragione alla posizione presa con livelli elevati di cambio rispetto alle altre regioni italiane e conseguente abbattimento dei costi mantenendo alti i livelli di assistenza.
ER  -   
