TY  -  JOUR
AU  -  Ricci, Laura
T1  -  Terapia del dolore:<BR>rassegna normativa
PY  -  2019
Y1  -  2019-01-01
DO  -  10.1704/3100.30909
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  65
IS  -  1
SP  -  24
EP  -  28
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/3100.30909
N2  -  <BR><BR><b>Riassunto.</b><br>
L’algologia o terapia del dolore consiste in un trattamento terapeutico al dolore, che deve essere garantito per tutti i livelli assistenziali. Esistono diverse definizioni ed origini di dolore, il dolore cronico e persistente viene definito quel dolore che rimane anche dopo la guarigione e che non è collegato ad una patologia scatenante, si differenzia dal dolore acuto che, invece, è considerato sintomo di una malattia e sparisce con il cessare della causa. Il dolore cronico può essere neuropatico, nocicettivo, psicosomatico, misto, o sorgere come conseguenza di una patologia con andamento cronico, come le malattie ossee, reumatiche, metaboliche ed oncologiche; Il dolore da tumore costituisce un esempio forte di dolore totale. In Italia, per molti anni, è venuta meno la coscienza di combattere il dolore inteso come inutile sofferenza, nonostante sia riconosciuto come il sintomo che maggiormente ha ripercussioni profonde per l’equilibrio psicologico e la qualità di vita del paziente e che, inevitabilmente, coinvolge il contesto familiare. Spesso viene trascurato e sottostimato nella pratica clinica, considerato come un aspetto marginale della malattia, invece, in molte circostanze, può e deve essere pensato come una malattia a sé stante. In Italia si è sviluppata una maggiore attenzione al problema nell’ambito delle cure palliative, richiamando la derivazione di origine latina dell’aggettivo palliativo che significa infatti mantello, le cure devono rappresentare un mantello che avvolge il malato e lo aiutano sia con terapie mediche che psicologiche. Per questo è importante somministrare la terapia del dolore correttamente, perché rappresenta sia un dovere etico che un esempio di buona pratica clinica.
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