TY  -  JOUR
AU  -  Cillo, Mariarosaria
T1  -  La carenza e l’indisponibilità dei medicinali<br>per uso umano
PY  -  2019
Y1  -  2019-07-01
DO  -  10.1704/3205.31816
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  65
IS  -  4
SP  -  230
EP  -  236
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/06/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/3205.31816
N2  -  <br><br>Riassunto<br><br>

Ai sensi dell’art. 1 del Decreto Legislativo 24 aprile 2006, n. 219, per distribuzione all’ingrosso dei medicinali si intende “qualsiasi attività consistente nel procurarsi, detenere, fornire o esportare medicinali, salvo la fornitura dei medicinali al pubblico”. I distributori all’ingrosso hanno l’obbligo di garantire in permanenza un assortimento di medicinali sufficiente a rispondere alle esigenze di un territorio geograficamente determinato e di provvedere alla consegna delle forniture richieste in tempi brevissimi su tutto il territorio in questione. In particolare, i distributori cosiddetti “full line” sono tenuti a detenere i medicinali di cui alla Tabella 2 allegata alla F.U. della Repubblica Italiana, oltre alla prevista dotazione minima del 90% dei medicinali in possesso di una AIC (comma I, lettera a) dell’art. 105, con le eccezioni ivi riportate). Considerato che la Tabella 2 include sostanze ad attività stupefacente e psicotropa, il distributore dovrà essere titolare, oltre che dell’autorizzazione al deposito e distribuzione dei medicinali rilasciata dall’autorità territorialmente competente, anche dell’autorizzazione del Ministero della Salute - Ufficio Centrale Stupefacenti, prevista dal D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 per il commercio dei medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope.
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