TY  -  JOUR
AU  -  Scala, Daniela
AU  -  Faggiano, Maria Ernestina
T1  -  Medical Humanities e Medicina Narrativa.<br> 
Indagine tra i farmacisti SIFO<br> 
del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)<br> 
e tra gli specializzandi in Farmacia Ospedaliera
PY  -  2019
Y1  -  2019-09-01
DO  -  10.1704/3250.32190
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  65
IS  -  5
SP  -  287
EP  -  294
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/3250.32190
N2  -  Riassunto. Introduzione. Per rispondere adeguatamente e soddisfare sia le esigenze fisiche che emotive dei pazienti, è imperativo per i professionisti della salute, incluso il farmacista, sviluppare abilità umanistiche insieme a una solida formazione scientifica. Le “Medical Humanities” e la “Medicina Narrativa” sono state proposte come soluzioni a questa mancanza di “umanità” nella medicina moderna, per bilanciare la sua crescente attenzione per il riduzionismo scientifico e tecnico. Gli obiettivi di quest’indagine sono di realizzare una fotografia della conoscenza che i farmacisti hanno delle Medical Humanities e della Medicina Narrativa, valutare il livello di interesse che suscitano nei farmacisti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e negli specializzandi in relazione all’evoluzione del ruolo professionale del farmacista meno “chimico” più “clinico” direzione verso cui la nostra società scientifica, SIFO, al passo con L’Europa, sta decisamente muovendosi, investendo fondi e risorse. Materiali e Metodi. Un questionario on-line a risposta multipla, che comprendeva una domanda in cui si chiedeva ai partecipanti di fornire una definizione dei due termini in indagine, e la possibilità di lasciare commenti è stato inviato i soci SIFO e gli specializzandi in Farmacia Ospedaliera. Sono state effettuate statistiche descrittive sui dati raccolti utilizzando Microsoft Excel. Risultati. Hanno riposto al questionario 89 farmacisti di cui il 78,6% è di sesso femminile. Per il 73,9 % dei farmacisti la relazione umana continua ad essere un fattore importante nello svolgimento dell’attività; la capacità di ascolto è molto influenzata dall’interesse per l’argomento (62,5%), dalla disponibilità di tempo (60,2%), dallo stato d’animo (40,9%)e dalla capacità di percepire i sentimenti altrui (53,9%). Necessità professionale di mantenere una visione oggettiva (54%), il timore d’invadere la sfera privata (42,5%), insieme con la paura di partecipare alla sofferenza altrui (8,1%) o il timore di essere coinvolto da richieste coinvolgenti emotivamente (12,6%), sono i principali ostacoli per una comunicazione empatica. I dati mostrano il desiderio dei farmacisti che hanno risposto ad integrare la propria formazione, il 78,2% è interessato ad approfondire questi argomenti così come il 71,4% avrebbe piacere ad essere coinvolto in progetti di Medicina Narrativa. Conclusioni. Il farmacista non può rimanere indifferente a queste nuove prospettive della formazione degli operatori sanitari e, più, in generale, a queste nuove visioni della medicina che si stanno affacciando nel panorama internazionale.
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