TY  -  JOUR
AU  -  Mazzoleni, Ludovica
AU  -  Bakir, Lina
AU  -  Locati, Cristina
AU  -  Folchino, Rachele
AU  -  Cattaneo, Sarah
T1  -  Neuropatia periferica indotta da Levofloxacina: case report
PY  -  2020
Y1  -  2020-03-01
DO  -  10.1704/3379.33546
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  66
IS  -  2
SP  -  71
EP  -  75
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/3379.33546
N2  -  Riassunto. Introduzione. Negli ultimi anni si è cercato di monitorare il consumo di antibiotici chinolonici e fluorochinolonici, il cui uso improprio ha portato a una maggior incidenza di fenomeni di antibiotico-resistenza e alla comparsa di effetti collaterali invalidanti, di lunga durata e in certi casi permanenti. Tra questi si annovera la neuropatia periferica, reazione avversa (ADR) rara ma potenzialmente duratura o permanente. Caso clinico. Nel presente case report si fa riferimento al caso clinico di una paziente di 87 anni, che ha manifestato parestesie e sensazione di bruciore, sintomi di neuropatia periferica, poco dopo aver terminato un trattamento prolungato con Levofloxacina per via orale. La paziente, in terapia antibiotica per insorgenza di bronchite, non presentava alcuna condizione clinica predisponente e nessuno dei farmaci concomitanti poteva essere responsabile dei sintomi descritti. L’episodio non è stato immediatamente identificato come una possibile reazione avversa alla Levofloxacina, ma piuttosto si è ipotizzato un legame con il forte stato d’ansia della paziente. Pertanto, non sono stati eseguiti accertamenti diagnostici e non è stato intrapreso nessun intervento mirato. Nonostante ciò, la reazione avversa è migliorata spontaneamente e progressivamente nel tempo fino a risoluzione completa. Conclusioni. Secondo l’esperienza clinica descritta e i dati di letteratura disponibili, una terapia orale con Levofloxacina potrebbe essere associata a un aumentato rischio di sviluppare neuropatia periferica. Al fine di ridurre l’incidenza degli effetti indesiderati e dei fenomeni di resistenza correlati all’assunzione di chinoloni e fluorochinoloni, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha stilato una serie di raccomandazioni per promuovere il corretto utilizzo di questi antibiotici.
ER  -   
