TY  -  JOUR
AU  -  Nigri, Nicola
AU  -  Loiacono, Stefano
AU  -  Loche, Elena
AU  -  Severino, Debora
AU  -  Falcone, Emilia
AU  -  Sconza, Ilaria
AU  -  Caporlingua, Nadia
AU  -  Veraldi, Marianna
AU  -  Lasala, Ruggero
AU  -  Rizza, Giuseppe
AU  -  Provasi, Riccardo
AU  -  Maestro, Alessandra
AU  -  Risoli, Antonella
AU  -  Dereani, Sara
AU  -  Zanon, Davide
AU  -  Zenoni, Davide
T1  -  Case Report: Trattamento di cheratite da Acanthamoeba<br>con un collirio galenico di clorexidina 0.02%
PY  -  2020
Y1  -  2020-03-01
DO  -  10.1704/3379.33549
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  66
IS  -  2
SP  -  88
EP  -  93
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/3379.33549
N2  -  Riassunto. Una ragazza di 18 anni, portatrice di lenti a contatto, ha sviluppato un’infezione oculare causata da Acanthamoeba, una specie opportunistica di ameba in grado di dare gravi conseguenze: nel paziente immunocompromesso può portare a encefalite granulomatosa amebiaca mentre, nella paziente oggetto del case report, ha portato ad una cheratite molto aggressiva. I clinici, data l’urgenza della situazione, hanno deciso di prescrivere una terapia topica a base di tre colliri, al fine di impedire il rapido progredire dell’infezione. Una volta interrotta la progressione, alla terapia medica può seguire la terapia chirurgica, basata sul trapianto di cornea. Non essendo disponibili in Italia trattamenti autorizzati ed indicati per il trattamento delle infezioni oculari da Acanthamoeba, è stato tempestivamente contattato il laboratorio di galenica clinica dell’USL Umbria 2 al fine di valutare la fattibilità dei colliri galenici oggetti della prescrizione.
ER  -   
