TY  -  JOUR
AU  -  Infante, Lucia
AU  -  Foglia, Emanuela
AU  -  Roni, Chiara
AU  -  Schettini, Fabrizio
AU  -  Cavallo, Martina
AU  -  Fruttero, Claudia
AU  -  Boni, Massimo
AU  -  Cattel, Francesco
AU  -  Bartolini, Fausto
T1  -  Progetto Sifo-Fare in Piemonte:
simulazione d’uso di indicatori qualitativi
nelle gare d’acquisto di farmaci oncologici
PY  -  2020
Y1  -  2020-07-01
DO  -  10.1704/3440.34289
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  66
IS  -  4
SP  -  205
EP  -  211
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/3440.34289
N2  -  Riassunto. Introduzione. Il codice degli appalti e le sue integrazioni aprono la possibilità di valutare, in rapporto calibrato con le caratteristiche del prodotto, anche servizi correlati alla fornitura. Nel complesso setting dei farmaci oncologici per uso endovenoso (ATC L01) con brevetto scaduto, i fattori qualitativi da considerare sono molteplici. Questo lavoro ha l’obiettivo di valutare la qualità raggiunta secondo gli indicatori individuati dal progetto SIFO-FARE nell’aggiudicazione a prezzo più basso in Piemonte relativamente a questi medicinali. Materiali e metodi. Ad Ottobre 2019 ai farmacisti della Rete Oncologica Piemontese è stata richiesta la compilazione di un questionario per simulare l’applicazione dei parametri qualitativi identificati dal progetto nazionale SIFO-FARE all’aggiudicazione della gara effettuata dalla stazione appaltante Società di Committenza Regione Piemonte S.p.A. (SCR). La simulazione è stata effettuata sui lotti di farmaci dell’ATC L01 a brevetto scaduto. Risultati. Sono pervenuti 24 questionari, dai quali è risultato come, relativamente al confezionamento, la qualità sia stata mediamente del 53,7%, con picco del 60,9% riguardante “presenza di contenitore di sicurezza”. Risultati più contenuti sulla dichiarazione del sovra-riempimento (35,5%), della gamma di dosaggi (55,6%), della presenza di codice a lettura ottica sul contenitore primario (34,1%). Sulla dichiarazione di compatibilità con il sistema robotizzato, sono pervenute 7 risposte con risultato non attendibile. Nei fattori legati alla formulazione si è valutata una qualità media del 68% con dati migliori per possibilità di usare il farmaco a concentrazioni variabili (82,4%), compatibilità con i diluenti (87,5%), informazioni sulla stabilità chimico/fisica dopo ricostituzione/diluizione (87,5%), conservazione a temperatura ambiente (80%). Punteggi inferiori su presenza di dati di compatibilità con dispositivi/contenitore finale (29,2%) e con altri farmaci (54,2%) e disponibilità di documentazione aggiuntiva sulla stabilità (61%). Informazioni sulla stabilità chimico-fisica del residuo di flacone aperto in scheda tecnica hanno ottenuto il 45,4%, mentre la presenza di dati di densità non è soddisfacente (13%). I fattori legati alla fornitura hanno ottenuto un punteggio di qualità del 18,8% e la valutazione delle indicazioni presenti il 54,7%. Discussione. L’esercizio di valutazione dei parametri di qualità del progetto SIFO-FARE, in occasione della gara della Regione Piemonte, ha rivelato diverse criticità, in particolare per quanto riguarda i prodotti la cui rilevanza per gli aspetti di qualità, tecnologia e standard di lavoro, è preponderante e reale, rispetto al prezzo. Sarà richiesto uno sforzo anche ai fornitori, per migliorare i fattori relativi alla fornitura. Conclusioni. L’introduzione di requisiti qualitativi standard, validati e accettati da tecnici di qualsiasi estrazione, può essere uno strumento gestionale utile per un’appropriata pianificazione e programmazione regionale. Una gara condotta secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa dovrà garantire un’elevata qualità ai prodotti aggiudicati.
ER  -   
