TY  -  JOUR
AU  -  Ciaccia, Andrea
AU  -  Creazzola, Simona
AU  -  Gambera, Marco
AU  -  Vercellone, Adriano
AU  -  Cascone, Stefania
AU  -  Zardo, Susanna
AU  -  Pastorelli, Maria Cristina
AU  -  Cantalupo, Orlando
AU  -  Pellegrino, Silvia
AU  -  Muzzoni, Massimo
AU  -  Becciu, Antonella
AU  -  Fancellu, Elisabetta
AU  -  Cannarile, Grazia
AU  -  Laterza, Marcella
AU  -  Sammarco, Luigina
AU  -  Puteo, Alessandra
AU  -  Antonacci, Stefania
AU  -  Colamonico, Maria
AU  -  Mazzone, Grazia
AU  -  Punginelli, Maurizia
AU  -  Bellia, Tiziana
AU  -  Brega, Alessandro
AU  -  Peri, Simona
AU  -  Canevari, Rosaria
AU  -  Raggio, Davide
AU  -  Mingolla, Grazia
AU  -  Umbertazzo, Loredana
AU  -  Cecchi, Marco
AU  -  Bisinella, Giulia Carlotta
AU  -  Zenoni, Davide
AU  -  Silvola, Sofia
AU  -  Restelli, Umberto
AU  -  Croce, Davide
T1  -  Modalità di erogazione dell’assistenza integrativa:<br>
survey in diverse realtà regionali
PY  -  2021
Y1  -  2021-01-01
DO  -  10.1704/3604.35833
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  67
IS  -  1
SP  -  8
EP  -  15
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/3604.35833
N2  -  Riassunto. Introduzione. L’Assistenza Integrativa rappresenta una prestazione essenziale per i pazienti affetti da patologie croniche. I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 12 gennaio 2017, la inseriscono nelle prestazioni gratuite a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), demandando alle Regioni le modalità organizzative di erogazione. L’obiettivo di questo studio multicentrico è quello di raccogliere informazioni su scala nazionale al fine di evidenziare eventuali criticità e correttivi di sistema. Materiali e metodi. Un’area scientifica della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (SIFO) ha sviluppato una survey validata dal gruppo di lavoro SIFO e dai ricercatori della Business School del Libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo (LIUC). I Prodotti di Assistenza Integrativa indagati sono i Dispositivi Medici Monouso (D.M.M.: stomie, medicazioni per lesioni cutanee e dispositivi per incontinenza fecale), dispositivi per diabetici (DpD), alimenti per nefropatici (AN) e preparati addensanti per pazienti disfagici (AP). Il questionario, predisposto per i Servizi Farmaceutici, fa riferimento ai dati afferenti all’anno 2018, suddivisi in più sezioni: modelli organizzativi di erogazione e acquisto, dati epidemiologici e dati economici. Sono stati reclutati 25 centri di Servizi Farmaceutici, ma di questi solo 12 hanno partecipato attivamente. Lo studio è ancora in corso, tuttavia, i risultati preliminari forniscono già le prime valutazioni. Risultati. Relativamente all’ampliamento dell’erogazione dei prodotti previsti nei LEA, il 60% circa dei centri reclutati ha risposto favorevolmente per i D.M.M., il 75% per AN e l’82% per AP. La Distribuzione Diretta risulta essere il canale di erogazione prevalente: per il 60% circa dei casi nelle stomie e medicazioni per lesioni cutanee, per il 100% nei dispositivi di incontinenza fecale e rispettivamente per il 42% e l’82% per AN e AP. In riferimento all’erogazione dei DpD, la distribuzione mediante le farmacie convenzionate, con diverse modalità, si attesta al 70%. Nel 90% circa la modalità di acquisto prescelta è l’acquisto diretto ad eccezione dei DpD, AN e AP. I dati epidemiologici hanno evidenziato prevalenza, consumo e spesa pro-capite dei Dispositivi monouso stomie: la prevalenza più elevata è stata registrata da una azienda della Campania, seguita da una azienda dell’Emilia-Romagna e da una della Puglia, mentre la più bassa è stata registrata da due aziende pugliesi, seguite da una azienda del Veneto e della Lombardia. Per quanto concerne i dati economici, la spesa pro-capite più elevata si è registrata in una azienda lombarda, seguita da una della Puglia e della Liguria, mentre i massimi consumi pro-capite sono registrati in una azienda della Puglia. Discussione. I dati risultano omogenei per quanto riguarda la ricezione dell’allegato 2 del DPCM del 12 gennaio 2017, i servizi aggiuntivi, le modalità di erogazione e di acquisto, mentre sono variabili in base alla categoria in esame per quanto concerne la tipologia di acquisti. Sono invece variabili in base al contesto di indagine i dati relativi alla prevalenza, alla spesa e al consumo pro-capite. Conclusioni. La frammentazione della governance del SSN e la variabilità gestionale interregionale potrebbe generare discrepanze tra le diverse realtà nazionali. Le informazioni elaborate, tuttavia, hanno mostrato dati piuttosto omogenei e la prosecuzione dello studio apporterà nuovi suggerimenti e strumenti di confronto, anche a fronte della mancanza di informazioni sui prodotti di assistenza integrativa.
ER  -   
