TY  -  JOUR
AU  -  Canevari, Rosaria
AU  -  Bertolotto, Karen
AU  -  Brega, Alessandro
AU  -  Pieri, Simona
AU  -  Marchello, Concetta
AU  -  Gallo, Fabrizio
T1  -  Nutrizione enterale domiciliare e low value lists:<br>l’audit clinico per monitorare l’appropriatezza<br> della terapia nutrizionale
PY  -  2021
Y1  -  2021-07-01
DO  -  10.1704/3691.36788
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  67
IS  -  5
SP  -  134
EP  -  139
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/3691.36788
N2  -  Riassunto. Introduzione. L’aumento dell’aspettativa di vita ha portato ad avere pazienti affetti da patologie debilitanti e i cui bisogni nutrizionali devono essere garantiti attraverso metodi alternativi alla nutrizione fisiologica. La Nutrizione Artificiale è un trattamento sostitutivo mediante il quale è possibile sostituire in modo temporaneo o definitivo la mancanza di una funzione complessa come quella dell’alimentazione naturale. La nutrizione artificiale può essere attuata anche a domicilio e per lunghi periodi di tempo nei pazienti in cui il deterioramento dello stato di nutrizione e l’insorgenza di un quadro di malnutrizione possa alterarne la prognosi o la sopravvivenza. Obiettivo del lavoro è verificare l’efficacia dello strumento dell’audit clinico per monitorare l’appropriatezza delle prescrizioni di NED negli anni 2017 e 2018. Materiali e metodi. Attraverso un processo di revisione e discussione della letteratura, delle linee guida attualmente in essere e delle indicazioni prescrittive e regolatorie, sono stati identificati e valutati la percentuale di pazienti che hanno interrotto la NED prima di 30, 60, 90 giorni dalla prescrizione, valutata la sopravvivenza e il conteggio delle giornate medie di nutrizione. Gli indicatori sono stati calcolati utilizzando i flussi di dati presenti nel database aziendale. Sono state analizzate le prescrizioni degli anni 2017 e 2018. Risultati. I dati evidenziano che dal 2017 al 2018 sono diminuite le nutrizioni enterali sospese prima dei 30 e dei 60 giorni dall’attivazione e di conseguenza ridotte le prescrizioni improprie. Analizzando i dati relativi ai sopravvissuti con NED interrotta a 30, 60, 90 giorni si potrebbe affermare come la nutrizione a 30 giorni abbia una percentuale di sopravvissuti molto bassa verosimilmente da associare ad una prescrizione non corretta. Conclusioni. Le Linee Guida Ministeriali indicano la prescrizione della Nutrizione Artificiale enterale in pazienti con aspettativa di vita > 90 giorni purchè sia rispettata l’effettiva proporzionalità delle cure in relazione alle condizioni cliniche e psichiche del paziente e la qualità di vita del paziente. L’analisi dei dati raccolti nel 2017 e 2018 evidenzia spesso prescrizioni improprie che potrebbero rivelarsi come terapeuticamente inappropriate.
ER  -   
