TY  -  JOUR
AU  -  Mainero, Beatrice
AU  -  Filauro, Francesca
AU  -  Pontali, Emanuele
AU  -  Calautti, Francesca
AU  -  Fraguglia, Carla Elda Angela
T1  -  L’uso degli antibiotici durante la pandemia di COVID-19. Analisi dei consumi degli antibiotici ceftobiprolo e azitromicina
PY  -  2022
Y1  -  2022-09-01
DO  -  10.1704/3915.38983
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  68
IS  -  5
SP  -  349
EP  -  357
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/3915.38983
N2  -  Riassunto. Introduzione. Negli ultimi due anni è stato dimostrato come gli antibiotici vengano prescritti frequentemente ai pazienti con COVID-19, spesso per sospette infezioni batteriche secondarie. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di analizzare i consumi di ceftobiprolo e di azitromicina presso l’Ente Ospedaliero Ospedali Galliera. Materiali e metodi. La ricerca è stata condotta estrapolando dal gestionale aziendale i report comprendenti i consumi in unità posologiche di azitromicina sia orale che iniettabile e di ceftobiprolo, stratificati per mese, suddivisi per centro di costo dal 2019 al primo quadrimestre del 2022. I dati ottenuti sono stati confrontati anche mediante la valutazione della differenza delle DDD. I consumi di azitromicina sono stati comparati con quelli liguri e nazionali, attraverso il parametro confezioni per 100.000 abitanti die. Risultati. Il consumo di ceftobiprolo è aumentato dell’800% dal 2019 al 2020 e del 674,81% dal 2020 al 2021, il maggior utilizzo, stratificando il dato per il reparto di degenza, è riconducibile all’area ad alta intensità di cura (43,00%) ed il reparto di malattie infettive (16,79%). La variazione della DDD dal 2021 al 2020 è rispettivamente 0,093 verso 0,015, con un incremento del 520%. L’azitromicina per via endovenosa ha subito una riduzione d’impiego del 43,05% dal 2019 al 2020, tuttavia, nell’anno seguente il consumo è risalito del 3,89%; la formulazione per via orale ha registrato un raddoppio nel 2020, con picchi in concomitanza delle due ondate, legati alle scarse strategie terapeutiche a disposizione. I consumi del periodo seguente sono tornati ai livelli pre-COVID-19, intorno a 0,08 confezioni per 100.000 abitanti die. Conclusioni. L’incremento di ceftobiprolo, il cui costo medio per DDD è il più elevato della categoria, pone in evidenza la necessità di un attento monitoraggio d’uso. L’utilizzo di azitromicina nella prima fase della pandemia ha subito successivamente un drastico decremento ascrivibile alle scarse evidenze a supporto di tale impiego. Attualmente sono disponibili nuove opzioni terapeutiche che garantiscono un trattamento più appropriato, contribuendo a livello globale alle attività di promozione della salute pubblica. Il farmacista ospedaliero, nell’ambito dell’antimicrobial stewardship contribuisce all’ottimizzazione dell’uso degli antibiotici al fine migliorare gli outcomes nei pazienti, contrastare l’antibiotico-resistenza e razionalizzare le risorse.
ER  -   
