TY  -  JOUR
AU  -  Carissimi, Ahimsa
AU  -  Del Bono, Luna
AU  -  Gambitta, Lorenzo
AU  -  Handschin, Giulia
AU  -  Marra, Roberta
AU  -  Parati, Chiara
AU  -  Picerno, Vincenzo
AU  -  Urso, Filippo
AU  -  Vivaldi, Francesca
T1  -  L’infettivologia e i farmacisti ospedalieri:
risultati della Survey 2023 realizzata dall’ASC Infettivologia SIFO
PY  -  2024
Y1  -  2024-03-01
DO  -  10.1704/4281.42618
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  70
IS  -  2
SP  -  111
EP  -  125
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/4281.42618
N2  -  Riassunto. Introduzione. L’uso inappropriato degli antibiotici è tra le cause che sta portando a un aumento in tutto il mondo di germi antibiotico resistenti. A oggi, è sempre più necessaria l’adozione di una politica sanitaria volta a un uso più razionale dei farmaci antimicrobici e antifungini, tenuto conto di una molteplicità di fattori quali: entità globale della problematica, diffusione di patogeni multi-resistenti, modifica dell’epidemiologia degli agenti infettivi, scarsità di nuove molecole attive. Il dirigente farmacista all’interno degli ospedali e dei servizi farmaceutici territoriali deve costituire parte integrante attiva di un gruppo di lavoro multidisciplinare orientato al paziente. Obiettivo della survey è stato quello di mappare le attività in ambito infettivologico dei farmacisti ospedalieri italiani, per ottenere un quadro chiaro riguardo il ruolo che attualmente riveste il farmacista del SSN in ambito infettivologico. Materiali e metodi. È stata predisposta una survey dall’ASC Infettivologia suddivisa in cinque sezioni: la prima riguardava le peculiarità del farmacista, le altre si concentravano sulle attività svolte in ambito antisettici/disinfettanti, antimicotici e HIV. La survey è rimasta aperta alla compilazione dal 25/05/2023 al 15/06/2023. Risultati. La survey è stata completata da 126 soci, dislocati in 18 regioni italiane. La maggior parte lavora in ospedali con più di 300 posti letti ed è dirigente farmacista. Più del 74% dei farmacisti, nella sua realtà, presenta un Comitato di controllo delle infezioni correlate all’assistenza. Nell’ambito dell’antisepsi e disinfettanti nel 56% dei casi è presente un prontuario aziendale ma non regionale. La stewardship antimicotica per un 55% dei casi non viene adottata o non si è a conoscenza della gestione antimicotica nella propria struttura. In merito all’HIV, il farmacista è coinvolto prevalentemente nell’approvvigionamento e nell’erogazione delle terapie, in alcuni casi siede ai tavoli decisionali in merito. Conclusione. I dati della survey dimostrano che maggiore attenzione è data alla stewardship antimicrobica rispetto a quella antifungina. Emerge inoltre la necessità di una maggiore identificazione del farmacista come figura di primo piano all’interno di programmi di stewardship a livello regionale e nazionale. Per quanto riguarda i disinfettanti è necessaria l’implementazione di Prontuari Regionali e la formazione degli operatori. Dall’analisi risulta anche una necessità formativa riguardo gli aspetti clinici e le linee guida dell’HIV.
ER  -   
