TY  -  JOUR
AU  -  Vero, Ada
AU  -  Scarpelli, Rita Francesca
T1  -  Analisi dei consumi e della spesa dei farmaci antibiotici. Utilità della classificazione AWaRe nell’appropriatezza prescrittiva e consapevolezza del problema dell’antibiotico resistenza
PY  -  2024
Y1  -  2024-11-01
DO  -  10.1704/4422.44187
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  70
IS  -  6
SP  -  474
EP  -  479
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/06/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/4422.44187
N2  -  Riassunto. Introduzione. L’antibiotico resistenza (ABR) nasce dall’eccessivo e improprio uso degli antibiotici. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raggruppa gli antibiotici nelle categorie Access, Watch e Reserve allo scopo di guidarne la prescrizione per ridurre il rischio di reazioni avverse e di sviluppo di ABR. L’obiettivo del lavoro è valutare l’uso degli antibiotici nel periodo 2019-2023 in termini di consumo e spesa. Materiali e Metodi. Per condurre l’analisi, sono stati estrapolati i dati relativi al consumo e alla spesa dei farmaci antibiotici dispensati in Regione Calabria in regime di fornitura diretta, ospedaliera e convenzionata per gli anni 2019, 2020, 2021 e 2022 dall’Applicativo Regionale in uso e per il 2023 da analisi di mercato aggregate. I dati sono stati analizzati utilizzando un foglio di calcolo Excel e sono stati stratificati per principio attivo, Azienda Sanitaria (AASSPP) e classificazione AWaRe Risultati. Nel periodo 2019-2022, la Regione Calabria ha erogato un totale di 15.863.782 confezioni di antibiotici a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con una spesa complessiva di € 147.888.515. Il 74% degli antibiotici è stato erogato in regime di assistenza convenzionata, il 25% in assistenza ospedaliera e l’1% in distribuzione diretta. Nel 2022, gli antibiotici beta-lattamici del gruppo Access sono stati i più utilizzati (69%), rispettando così la soglia stabilita dall’OMS (60%). Le penicilline, gli Inibitori delle beta lattamasi e le combinazioni di penicilline (ATC J01C) hanno registrato il più alto tasso di consumo (42%), seguite da cefalosporine, monobattami, carbapenemi e penemi (ATC J01D). Tra gli antibiotici del gruppo Watch i macrolidi, lincosamidi e streptogramie (ATC J01F) hanno mostrato un consumo del 12% mentre gli antibatterici chinolonici e chinossaline (ATC J01M) dell’8%. Nel 2023 si è evidenziato un marcato utilizzo di cefalosporine (18,15%) seguite da associazioni di penicilline (13,30%). Conclusioni. Le tendenze temporali nel consumo, emerse dall’analisi dei dati, sottolineano l’importanza di continuare a monitorare l’utilizzo quantitativo e qualitativo degli antibiotici a livello regionale, per individuare eventuali aree di criticità.
ER  -   
