TY  -  JOUR
AU  -  Francavilla, Francesca
AU  -  Cambio, Rocco
AU  -  Dattoli, Vitangelo
AU  -  Lattarulo, Michele
T1  -  Dispositivi medici per videolaparoscopia: utilizzo, costi e DRG
PY  -  2008
Y1  -  2008-03-01
DO  -  10.1704/382.4460
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  54
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/382.4460
N2  -  La videolaparoscopia è un’innovativa tecnica chirurgica poco invasiva nata negli anni ’80. Essa prevede delle piccole incisioni sulla parete addominale (solitamente di 0,5-1,5 cm) se confrontate con quelle della chirurgia tradizionale in open. In chirurgia laparoscopica, i trocar, cannule a tenuta stagna di 5-10 mm di diametro, costituiscono la porta d’accesso per gli strumenti operatori quali dissettori, detrattori, forbici, suturatici e applicatori di clip. Il laparoscopio, un piccolo telescopio con un sistema di fibre ottiche che trasportano luce fredda connesso a una videocamera e introdotto in un trocar, veicola la luce nel campo operatorio. Nella cavità addominale viene insufflata anidride carbonica (CO 2) per indurre un pneumoperitoneo, in modo tale da creare lo spazio visivo e operativo sufficiente. La chirurgia laparoscopica è stata adottata in vari ambiti specialistici che includono la chirurgia gastrointestinale (incluse le procedure bariatriche per l’obesità), ginecologica e urologica. Molti interventi possono essere eseguiti per via laparoscopica: colecistectomia, appendicectomia, emicolectomia, ernia inguinale, varicocele e nefrectomia. Ci sono numerosi vantaggi per il paziente derivanti dalla chirurgia laparoscopica rispetto alla chirurgia tradizionale: ridotte perdite ematiche, incisioni più piccole, minor dolore post-operatorio, un più rapido ritorno alle attività quotidiane grazie a una più breve degenza, riduzione di aderenze, ridotto rischio di infezioni post-operatorie. Obiettivi. Valutare i costi degli interventi di laparoscopia effettuati nel nostro Policlinico e verificare se il rimborso erogato dalla Regione Puglia, in relazione allo specifico DRG, è adeguato o meno alla spesa sostenuta. Materiali e metodi. Abbiamo arruolato 9 Sale Operatorie a cui abbiamo sottoposto uno specifico format per effettuare l’analisi. Tale format era predisposto per acquisire due tipi di informazioni: i tipi di interventi eseguiti in laparoscopia e i relativi DRG; i dispositivi medici (DM) monouso utilizzati in ciascun tipo di intervento. Consultando la letteratura in materia di resource driver, siamo giunti a ricavare un parametro di riferimento “rapporto spesa DM monouso/DRG” del 42% e abbiamo utilizzato tale valore come riferimento per la nostra analisi. Conclusioni. Nella maggior parte degli interventi di videolaparoscopia, i costi per DM monouso rappresentano il 35% rispetto alla tariffa di rimborso, correlata al DRG, erogata dalla Regione Puglia. Sarebbe pertanto auspicabile un utilizzo di DM monouso e poliuso che coniughi i vantaggi per il paziente e per la struttura.
ER  -   
