TY  -  JOUR
AU  -  Chiefalo, Claudia
AU  -  Scarpelli, Rita Francesca
T1  -  Analisi farmaco-economica nel trattamento delle malattie infiammatorie immuno-mediate (IMID): studio retrospettivo sulla prescrizione di farmaci biologici e inibitore fosfodiesterasi-4
PY  -  2025
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1704/4476.44762
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  71
IS  -  1
SP  -  3
EP  -  9
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/06/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/4476.44762
N2  -  Riassunto. Introduzione. Il trattamento delle malattie infiammatorie immuno-mediate (IMID) prevede un approccio terapeutico che stabilisce dapprima l’utilizzo di farmaci appartenenti alla categoria dei farmaci antireumatici che modificano la malattia (DMARD) e, in caso di fallimento terapeutico o di intolleranza agli stessi, l’inizio di una terapia con biologici e in ultima istanza con inibitore fosfodiesterasi-4 (IPD4) nelle malattie dermatologiche. L’obiettivo principale del lavoro è analizzare la prescrizione dei medicinali per il trattamento delle IMID in pazienti naïve per i farmaci ad alto impatto economico (biologici e IPD4) sotto il profilo di appropriatezza e aderenza terapeutica e, all’interno di questi, analizzare la percentuale di utilizzo del biosimilare rispetto all’originator. Materiali e metodi. Per l’estrapolazione dei dati sono stati utilizzati database amministrativi, nell’anno 2020-2023, sono stati identificati i pazienti naïve affetti da IMID trattati con farmaci in distribuzione diretta nel 2023 e sono state analizzate le loro prescrizioni dal 01 gennaio 2020 al 31 dicembre 2022 in convenzionata. Risultati. Analizzando le prescrizioni è emersa un’appropriatezza prescrittiva pari al 16,73% e un’aderenza terapeutica dell’1,9%. Sotto il profilo della copertura brevettuale è emerso che nel caso dell’adalimumab il 49% ha utilizzato il biosimilare Imraldi con una spesa di € 469.530,41, contro il 51% dell’originator Humira con una spesa di € 5.864.174,06; nel caso dell’etanercept il 42% ha assunto il biosimilare Benepali con una spesa di € 862.271,73 contro il 48% dell’originator Enbrel con una spesa di € 3.329.458,73. Infine nel caso dell’infliximab il 40% ha assunto il assunto il biosimilare Remicade e una spesa di € 183.247,10 contro il 60% dell’originator Remsima che registra una spesa di € 454.324,71. Conclusioni. L’utilizzo scorretto delle linee guida e la prescrizione di originator determina uno scarso successo della terapia con una conseguente spreco di risorse economiche. A questo proposito, il Dipartimento Salute e Welfare ha emanato le “Raccomandazioni per il corretto utilizzo dei farmaci nel trattamento delle IMID” rivolte al medico prescrittore. Si ritiene opportuno adottare i suddetti indicatori e confermarne il monitoraggio, motivando specificatamente le scelte terapeutiche al fine di garantire l’appropriatezza terapeutica e conseguentemente il risparmio economico delle risorse.
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