TY  -  JOUR
AU  -  Cordella, Francesca
AU  -  Di Lauro, Nicoletta
AU  -  Razzi, Giorgia
AU  -  Valenti, Pierpaolo
AU  -  Bufarini, Michele
AU  -  Serapione, Nicola
AU  -  Bufarini, Celestino
T1  -  Sperimentazione di un modello operativo della Regione Marche per la prescrizione, erogazione, somministrazione di farmaci a domicilio e in strutture residenziali extraospedaliere
PY  -  2026
Y1  -  2026-03-01
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  72
IS  -  2
SP  -  119
EP  -  129
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/14
N2  -  Riassunto. Introduzione. Alcuni pazienti, pur clinicamente guariti, non possono essere dimessi perché necessitano di completare terapie con farmaci a uso esclusivo ospedaliero; in altri casi tali trattamenti devono essere avviati al domicilio o in strutture residenziali. Per rispondere a queste esigenze e alla riduzione dei posti letto durante l’emergenza COVID-19, la Regione Marche ha introdotto nel maggio 2021 la DGR 662/21, che ha consentito in via sperimentale l’impiego di tali farmaci in setting extraospedalieri. La presente analisi valuta le terapie effettuate nel primo anno di applicazione del provvedimento. Materiale e metodi. Sono state analizzate le terapie prescritte e somministrate tramite le schede cartacee previste dalla DGR 662/21, compilate dal medico ospedaliero come prosecuzione del ricovero o dal medico di medicina generale/medico operante in struttura su indicazione specialistica. Le schede, raccolte presso le farmacie ospedaliere incaricate della dispensazione sul territorio, hanno permesso di descrivere tipologia di farmaci, pazienti e setting assistenziali. Risultati. Sono pervenute 263 schede per 163 pazienti (82 M e 81 F), di cui quasi il 70,0% con più di 70 anni. Centocinque pazienti (64,4%) seguiti in RSA mentre 58 (35,6%) hanno ricevuto la terapia al domicilio. Le classi terapeutiche più utilizzate sono risultate la J (64,0%), seguita dalla N (18,0%) e dalla A (12,0%). Le patologie più trattate sono state quelle infettive (65,0%) e oncologiche (25,0%). Le terapie somministrate in ambito extraospedaliero hanno totalizzato 1923 giornate di trattamento, equivalenti ad altrettante giornate di degenza ospedaliera potenzialmente evitate. Conclusioni. Il percorso previsto dalla DGR 662/21 ha ampliato l’accesso a terapie ospedaliere in setting extraospedalieri, favorendo continuità assistenziale e ottimizzazione delle risorse. L’analisi conferma che i principali beneficiari sono pazienti anziani e fragili, prevalentemente affetti da patologie infettive o oncologiche. Il modello ha dimostrato fattibilità e sicurezza, contribuendo alla riduzione della pressione ospedaliera. Il successo della sperimentazione ha portato all’adozione della DGR 1402/23 che ne ha sancito la piena operatività, suggerendo la replicabilità del modello per una migliore gestione dei pazienti fragili.
ER  -   
