TY  -  JOUR
AU  -  Giglioni, Adriano
AU  -  Scoccia, Loredana
AU  -  Minnucci, Agnese
AU  -  Antolini Broccoli, Carla
T1  -  Confezioni simili dei medicinali: rischio potenziale di errore
PY  -  2008
Y1  -  2008-07-01
DO  -  10.1704/403.4751
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  54
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/403.4751
N2  -  Le analogie grafiche (nomi, colori, numeri), associate alle dimensioni simili delle confezioni, rappresentano le principali cause di errore nell’identificazione dei medicinali da parte degli operatori sanitari. Abbiamo individuato le possibili ipotesi che scaturiscono incrociando tre parametri: denominazione, dosaggio e confezione, non considerando le variabili forma farmaceutica e via di somministrazione. Delle otto combinazioni possibili, sono state ritenute a maggiore rischio le quattro in cui la confezione era uguale/simile in quanto è stata considerata l’elemento principale su cui gli operatori focalizzano l’attenzione. Il lavoro svolto ha permesso di creare all’interno del prontuario terapeutico ospedaliero (PTO) un database di medicinali le cui similitudini/ugua­glianze potrebbero causare errori di dispensazione e di somministrazione. Il 35% circa dei medicinali del prontuario interno presenta caratteristiche che possono causare errori nel riconoscimento. La percentuale più alta è rappresentata dai farmaci che hanno confezione e denominazione simile/uguale ma dosaggi differenti o denominazione e dosaggio diversi, ma confezione analoga. La nostra esperienza pur se riproducibile e applicabile a ogni realtà non può essere la soluzione ideale al problema, ma sono necessari interventi preventivi da parte degli enti regolatori volti a evitare la registrazione di farmaci a rischio potenziale di confondimento e azioni correttive sulle analogie grafiche dei medicinali già in commercio.
ER  -   
