TY  -  JOUR
AU  -  Polito, Giacomo
AU  -  Ferrante, Fulvio
AU  -  Chiriatti, Alberto
AU  -  Miceli Sopo, Gerardo
T1  -  La gestione integrata della sindrome dell’intestino irritabile e della malattia diverticolare sintomatica non complicata: nuove evidenze fisiopatologiche e implicazioni terapeutiche
PY  -  2026
Y1  -  2026-07-01
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  72
IS  -  4
SP  -  323
EP  -  330
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/08/09
N2  -  Riassunto. La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e la malattia diverticolare sintomatica non complicata (SUDD) sono condizioni gastrointestinali croniche a elevata prevalenza, associate a un significativo impatto sulla qualità di vita e a un rilevante carico assistenziale. Le più recenti acquisizioni fisiopatologiche hanno profondamente modificato l’inquadramento di queste condizioni, superando la tradizionale dicotomia tra disturbi funzionali e organici. IBS e SUDD sono oggi riconosciute come disordini dell’interazione intestino-cervello, nei quali alterazioni della motilità, ipersensibilità viscerale, disfunzione della barriera mucosale, micro-infiammazione di basso grado e disbiosi intestinale contribuiscono in modo integrato alla genesi e alla persistenza dei sintomi. Le evidenze attuali indicano l’esistenza di un continuum fisiopatologico tra IBS e SUDD, con significative aree di sovrapposizione clinica e biologica, che rendono centrale la stratificazione del paziente nella pratica clinica. In tale contesto, l’appropriatezza prescrittiva e la personalizzazione dell’intervento terapeutico assumono un ruolo determinante, in particolare per quanto riguarda la modulazione del microbiota e l’impiego razionale delle strategie farmacologiche. L’integrazione di approcci dietetici, farmacologici e comportamentali, basata sui meccanismi fisiopatologici predominanti, rappresenta una strategia essenziale per ottimizzare gli outcome clinici e migliorare la qualità di vita. Una visione multidimensionale e integrata di IBS e SUDD appare pertanto indispensabile per una gestione efficace e sostenibile di queste condizioni croniche ad elevato impatto clinico e sociale.
ER  -   
