TY  -  JOUR
AU  -  Congedo, Rosamaria
AU  -  Cogo, Mariella
AU  -  Amato, Antonio
T1  -  Un’esperienza di “Farmacista di reparto”
PY  -  2010
Y1  -  2010-01-01
DO  -  10.1704/491.5825
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  56
IS  -  1
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/491.5825
N2  -  La figura del “Farmacista di reparto” è già presente in altre realtà estere; in Italia negli ultimi anni sono state effettuate delle esperienze che hanno portato il farmacista all’interno dei reparti ospedalieri, sia per migliorare la prescrizione medica e la gestione dei farmaci, sia per prevenire gli errori di terapia. Nell’Azienda Ulss 17 del Veneto, avendo già regolamentato il processo della terapia farmacologica con una procedura aziendale, si è deciso di verificare la possibilità per il farmacista di integrarsi nel team medici/infermieri al momento della prescrizione e della preparazione delle terapie. È stato pertanto attuato un progetto pilota in due Unità Operative di Area medica (Medicina e Neurologia) che ha coinvolto il farmacista nella gestione delle terapie farmacologiche, partecipando al giro visite della mattina e alla successiva preparazione delle terapie. Il progetto è stato attuato, in ciascun reparto, per 4 settimane, nel periodo ottobre-dicembre 2008. Dall’analisi degli interventi attuati è emerso che, con il personale medico, si è trattato soprattutto di un’attività informativa sui farmaci presenti nel Prontuario Terapeutico Ospedaliero (155 interventi) e sulle modalità di prescrizione in dimissione (83 interventi); con il personale infermieristico si è collaborato, in particolare, per adattare la prescrizione al farmaco/nome commerciale disponibile (33 interventi) e per la lettura/interpretazione della prescrizione (31 interventi). Al termine del progetto, attraverso un questionario, si è valutata l’utilità dell’iniziativa attuata ed è emerso l’interesse, soprattutto dei medici, ad una presenza del farmacista in reparto. L’esperienza attuata ha confermato la possibilità di inserire il farmacista nel team di reparto e l’impatto positivo di tale presenza sull’appropriatezza prescrittiva, sul contenimento della spesa e sulla prevenzione degli errori di terapia. Questa attività è, però, molto onerosa in termini di tempo e, pertanto, realizzabile regolarmente solo con la disponibilità di un numero adeguato di risorse umane. Sarebbe auspicabile, sfruttando per esempio le riorganizzazioni locali e/o di area vasta, iniziare a prevedere dei “farmacisti di reparto”; si ritiene, infatti, che questa figura possa occupare un posto importante nel futuro della Farmacia Ospedaliera.
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