TY  -  JOUR
AU  -  Assirelli, Marina
AU  -  Armillei, Laura
AU  -  Pieraccini, Fabio
T1  -  N-acetilcisteina per l’impiego 
nella prevenzione della nefrotossicità 
da mezzi di contrasto iodati
PY  -  2011
Y1  -  2011-01-01
DO  -  10.1704/751.8498
JO  -  Bollettino SIFO
JA  -  Boll SIFO
VL  -  57
IS  -  1
SP  -  47
EP  -  53
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  0037-8798
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1704/751.8498
N2  -  Riassunto. L’uso di mezzi di contrasto iodato (MDC) in procedure diagnostiche e interventistiche è notevolmente aumentato negli ultimi 10 anni. La nefrotossicità da MDC viene comunemente definita come un deterioramento della funzione renale. Questo danno è di solito temporaneo, con ritorno della creatininemia a valori normali entro 2 settimane; alcuni pazienti tendono comunque a sviluppare un danno acuto. La presenza dei gruppi tiolici sulla molecola di N-acetilcisteina, potrebbe ridurre questa nefrotossicità. In molti ospedali esistono dei protocolli di profilassi che prevedono la somministrazione di N-acetilcisteina, prima dell’utilizzo di MDC, per prevenire il danno renale. È stata fatta una valutazione sistematica della letteratura riguardo a questo impiego ma, a oggi, è difficile formulare raccomandazioni basate sull’evidenza in quanto gli studi presenti hanno evidenziato risultati contrastanti. Una maggiore evidenza è riportata solo per alcuni pazienti ad alto rischio. La commissione del farmaco ha deciso di eliminare dal Prontuario Terapeutico l’uso sistematico di NAC per la prevenzione della nefrotossicità (in precedenza già eliminato come mucolitico). In seguito sono state fornite alcune raccomandazioni per prevenire la nefropatia da contrasto. Il ruolo protettivo della NAC è controverso: studi recenti hanno portato alla conclusione che l’utilità a vari regimi e dosi non è dimostrata da dati statisticamente significativi. L’unico utilizzo, per cui la NAC rimane nel prontuario, è come antidoto nell’intossicazione da paracetamolo al dosaggio di 5 g (Hidonac). Si è condiviso di non usare NAC sistematicamente ma di osservare le raccomandazioni di cui sopra e riservare l’impiego solo in casi complessi e ben documentati di pazienti ad alto rischio.
ER  -   
