Un solo team per affrontare le criticità della sanità internazionale

arturo cavaliere

Presidente SIFO

Alcuni colleghi mi hanno domandato quale sia oggi lo “stato di salute” della farmacia ospedaliera fuori dal nostro Paese e se SIFO sia un player importante nella riflessione e nell’azione professionale internazionale. Colgo l’occasione del Bollettino e di un evento – il Congresso annuale della European Association of Hospital Pharmacists - EAHP, edizione 2026 – che da molti anni SIFO segue con grande attenzione, anche grazie a responsabilità di board EAHP che colleghe e colleghi della nostra Società stanno interpretando con dedizione e competenza.

Quest’anno il Congresso EAHP si tiene a Barcellona e richiama oltre seimila colleghi della farmacia ospedaliera europea e internazionale, e tra essi c’è una vastissima rappresentanza italiana, in gran parte composta da under 35. Personalmente sono stato colpito dal titolo che i colleghi e le colleghe europei hanno voluto per il 30° evento della farmacia ospedaliera: “Compiti diversi – Un solo team: garantire l’eccellenza per tutti i pazienti” (Diverse tasks – One team: ensuring excellence for all patients). Fin dalle parole introduttive all’evento pronunciate dal presidente del Comitato Scientifico, Prof. Thomas De Rijdt, l’EAHP ha voluto chiarire che oggi occorre riflettere sul ruolo fondamentale della leadership e del lavoro di squadra nell’erogazione di un trattamento ottimale a tutti i pazienti, in particolare di fronte alle disuguaglianze sanitarie.

E questo tema – il lavoro di squadra – è oggettivamente un tema che SIFO ha lanciato da tempo in quanto autentico punto di svolta dell’intero “sistema salute”. Oggi ci troviamo come professionisti ad assistere a uno sviluppo vertiginoso di terapie avanzate e ad alto costo, in un contesto che presenta importanti innovazioni normative farmaceutiche dell’UE; ci troviamo anche di fronte a una periodica carenza e indisponibilità di farmaci e di dispositivi medici, mentre gli squilibri e le disuguaglianze territoriali aumentano invece che diminuire.

Le specializzazioni e le competenze in questo scenario non possono essere motivo di divisione operativa, ma devono essere piattaforma di interconnessione e dialogo di un “unico team sanitario” – come dice il titolo del Congresso di Barcellona – per garantire l’eccellenza della cura di ogni singolo paziente.

Proprio SIFO si è fatta promotrice di concreti passi in questa direzione, favorendo nei suoi congressi, nella sua formazione professionale, nelle sue progettualità e nelle sue collaborazioni esterne una concreta contaminazione di sapere e un fattivo dialogo tra sanitari. Ormai per i farmacisti ospedalieri e dei servizi farmaceutici territoriali italiani è “normale” confrontarsi con oncologi, medici di medicina nucleare, ematologi, provveditori, farmaco-economisti, bio-statistici, biologi molecolari (solo per citarne alcuni). Abbiamo seminato per primi in Italia una cultura della multidisciplinarietà e multiprofessionalità vissuta, e questo oggi sta diventando via maestra di tutta la professione, dentro e fuori dai nostri confini tricolori. Non possiamo che esserne lieti, cercando di “portare a casa” anche in Italia il più possibile quel concetto di “One team” che si sta approfondendo e radicando come autentico modello capace di smontare i “silos professionali” ancora esistenti.

Concludo quindi rispondendo alla domanda iniziale: i nostri colleghi farmacisti ospedalieri in Europa vivono le nostre stesse situazioni e problematiche e tra tutti noi c’è una evidente comunanza di sfide da affrontare, con valori condivisi da mettere in gioco. Molti dei quesiti e delle risposte che emergono in Francia o in Spagna, in Danimarca o in Polonia sono gli stessi che viviamo nel nostro Paese e possono essere leva per affrontare congiuntamente i temi dell’innovazione e della sostenibilità, dell’equità e della tempestività dell’accesso ai servizi. Abbiamo una percezione comune delle criticità del presente, e anche della strada per affrontarle: siamo una comunità europea, affronteremo così le sfide del futuro.